Il filo della risata

Il filo della risata

laboratorio by Micol Blanchard 

                                                Per RIANNODARE iniziamo a DIPANARE                                                                                                Punto di partenza la lettura  dell’albo illustrato                                                      ” Lucy e il filo dell’amicizia ”     

di Vanessa Roeder  Ed.Terre di mezzo

Dopo la lettura animata dell’albo, ecco sbucare un filo di lana rossa arrotolato sopra un tubo di cartone, servirà per conoscersi, giocare, ridere, annodarsi, avvolgersi, unirsi in un grande abbraccio dell’amicizia.

Con un filo ci presentiamo: come mi chiamo, perché sono qui.

Il gomitolo srotolandosi segna il percorso del laboratorio collegando tutte le attività del pomeriggio per poi raggomitolarsi ed entrare nell’ atmosfera natalizia, ma questo ve lo presenteremo più avanti.

Un giorno Lucy trova un filo e gli dà uno strattone.
Poi tira, scuote
punta i piedi, tira ancora più forte e…

Materiali: lana spessa rossa, tubi di cartone pesante. Fissare la lana sul tubo prima d’iniziare ad arrotolarne alcuni metri ( 5/7 mt massimo)

Giochi di coppia: ( personalmente il laboratorio l ho sviluppato bambini-genitori ottimo per l’accoglienza )

  • un bambino tiene il tubo infilando le dita nei fori laterali per permettere al tubo di rullare, mentre l’altro bambino, posto di fronte, con il capo del filo inizia a tirare, poi come Lucy dando piccoli strattoni, poi a tirare sempre più forte finché terminato il filo si trova faccia a faccia con il compagno……che ipoteticamente si ritrova senza…pantaloni. Grande risata HOHOHOHOHO-HAHAHAHAHA-HIHIHIHIHI- HUHUHUHUHU-HEHEHEHEHE

Riavvolgere il filo della risata sul tubo

  • un bambino tiene il tubo infilando le dita nei fori laterali per permettere al tubo di rullare, mentre l’altro bambino, posto di fronte, con il capo del filo inizia a tirare, srotolando il filo gli fa fare tante piroette e poi gira attorno al compagno fino ad avvolgere tutto il bacino…..ecco i pantaloni sono fatti. Grande risata HOHOHOHOHO-HAHAHAHAHA-HIHIHIHIHI- HUHUHUHUHU-HEHEHEHEHE
  • Riavvolgere il filo della risata sul tubo
  • un bambino si siede a terra con le gambe in alto, tiene il tubo infilando le dita nei fori laterali per permettere al tubo di rullare, mentre l’altro bambino, posto di fronte, con il capo del filo inizia a tirare formando a terra tanti anelli, quindi inizia ad avvolgerlo attorno ai piedi del compagno. Ecco i pantaloni sono fatti….ma così non mi muovo. Grande risata HOHOHOHOHO-HAHAHAHAHA-HIHIHIHIHI- HUHUHUHUHU-HEHEHEHEHE
  • Riavvolgere il filo della risata sul tubo
  • un bambino tiene il tubo infilando le dita nei fori laterali per permettere al tubo di rullare, mentre l’altro bambino, posto di fronte, con il capo del filo inizia a tirare formando a terra un groviglio di fili, quindi inizia ad avvolgerlo attorno alle braccia del compagno. Hoho invece dei pantaloni ecco una bella maglia ….ma così non mi muovo. Grande risata HOHOHOHOHO-HAHAHAHAHA-HIHIHIHIHI- HUHUHUHUHU-HEHEHEHEHE 
  • Riavvolgere il filo della risata sul tubo
  • un bambino tiene il tubo infilando le dita nei fori laterali per permettere al tubo di rullare, mentre l’altro bambino, posto di fronte, con il capo del filo inizia a tirare formando a terra un groviglio di fili, quindi inizia ad avvolgerlo attorno a due /tre bambini….. ecco una bella sciarpa, la sciarpa dell’amicizia. Grande risata HOHOHOHOHO-HAHAHAHAHA-HIHIHIHIHI- HUHUHUHUHU-HEHEHEHEHE
  • Riavvolgere il filo della risata sul tubo

Giochi individuali con gomitoli di lana: giocare a fare sollevamento pesi, farsi una capigliatura, un cappello, la barba………..

Per INTRECCIARE fili dove tutti sono pronti ad aiutarsi a sostenersi l’un l’altro, a collaborare per stimolare l’insorgenza dell’empatia verso l’altro per  offrire l’opportunità di conoscere meglio se stessi attraverso il confronto con chi è diverso da sé, per  consolidare l’autostima, per buttare le basi più adeguate per aprirsi con fiducia all’altro al fine di stabilire con esso relazioni positive, superando paure e diffidenze scaturite proprio dalla mancata conoscenza dell’altro, per sostenere la cooperazione nelle attività quotidiane, per favorire comportamenti di rispetto dell’altro, per stabilizzare il concetto di amicizia e di solidarietà

Obiettivi :

– Conoscersi e riconoscersi                                                                                                                                      – Io e te: identità ed alterità                                                                                                                                    – Imparare i nomi dei nuovi compagni                                                                                                              – Fare nuove amicizie                                                                                                                                                – Educazione al senso di appartenenza alla propria comunità                                                                – Saper interagire con gli altri per un fine comune                                                                                       – Individuazione delle principali regole del vivere civile ed interazione e relazione empatica con l’altro.

L’attività può proseguire collegando il filo all’albo ” UN GIOCO ” di Tullet Hervé

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Buon lavoro da#progettoinfanzia che vi attende ai suoi atelier partecipati /corsi formativi  per proporre arte e immagine nella scuola 

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