PERCORSO EDUCATIVO-DIDATTICO  IMPERNIATO SUL ” FILO”

PERCORSO EDUCATIVO-DIDATTICO  IMPERNIATO SUL ” FILO “

by Laura Corizza,  Alessia Galli, Marta Pestozzi, Serena Stocco.

NON PERDERE IL FILO

“…da sempre mi rifiuto di imporre l’esercizio del bel disegno.

 Intuito e istinto guidano i bambini nell’atto creativo”.

Hervè Tullet

Ispirandoci alle parole dello scrittore, si è pensato di elaborare una didattica che partisse dalla libera espressione comunicativa dei bambini che, giocando con forme e colori, sperimentano la conoscenza del mondo spaziando in modo multidisciplinare.

Partendo dalla prima tappa, relativa all’accoglienza, abbiamo intrapreso un percorso che si snodasse attraverso i cambiamenti stagionali, le festività, l’arte, la logica, il pregrafismo, l’espressione artistica, le forme geometriche e molto altro. L’idea è stata quella di trasmettere il senso del “filo” che inizia con l’ingresso a scuola e che accompagna i bambini nelle diverse fasi di apprendimento. Il filo, inteso come cammino di vita e di apprendimento, che non deve mai essere smarrito o lascato, ma continuamente tenuto in mano allo scopo di guidare la buona pratica dell’imparare!

La didattica è stata interamente sviluppata intorno alla tematica del filo e delle sue valenze formative ed educative. Tale sfondo integratore del processo di apprendimento si è snodato attraverso tutti gli argomenti programmati e sviluppati nel corso dell’anno scolastico.

Premessa generale

Quest’anno il percorso educativo-didattico si sviluppa sull’idea del “filo” inteso come elemento costitutivo dell’intera attività proposta ai bambini. A partire dall’accoglienza, il “filo” sarà il soggetto e l’oggetto attraverso cui si costruisce un percorso che attraverserà tutte le UdA programmate nelle tre diverse fasce di età, coerentemente con la programmazione e racchiuso in macroaree da cui si dipanano le diverse attività. Il “filo”, pertanto, immaginato come oggetto mediatore, sarà presente in misura più o meno consistente ed esplicita, in tutte le diverse attività manipolative, grafico-pittoriche o semplicemente ricreative. Ciascuno bambino, in questo modo, sarà protagonista della propria storia personale e scolastica che intreccerà con le storie degli altri allo scopo di poter conoscere se stesso e la realtà che lo circonda, nonché crescere, scoprire e differenziarsi, proprio come un filo che si snoda, si annoda e si intreccia.

L’obiettivo è quello di far vivere un’esperienza didattica che segua un filo unico…IL FILO!

Il filo dei ricordi unisce il passato al presente, le emozioni corrono su un filo, il filo annoda relazioni, il filo crea tessuti, il filo conduce il gioco, il filo passa attraverso stagioni e feste, ecc. Il filo viene inteso come una sequenza di punti che può avere infinite applicazioni nella didattica: il filo dei pensieri, il filo del discorso, il filo della narrazione, la linea dei numeri, la linea matematica (chiusa o aperta), il filo che delimita forme, che crea collegamenti, che unisce, ecc.

Partendo dalla loro storia personale, i bambini scoprono il filo già nelle prime fasi del loro ingresso, ella scuola attraverso il filo dell’amicizia e nei primi lavori (Non perdere il filo e Coloro a filo). Immersi in un universo di fili di ogni tipo, bianchi, neri, colorati, larghi, stretti, spessi, sottili, lunghi, corti, corde, spaghi, lane, passamanerie, nastri, strisce di stoffa o di carta, i bambini adoperano questo strumento alternativo, questo materiale semplice e destrutturato , in ogni pratica proposta grazie alle  infinite possibilità creative cui si presta in maniera agevole e, molto spesso, inaspettata.

I fili diventano anche strumento di gioco per attività motorie: con essi si costruiscono decorazioni, labirinti, recinti, passaggi, ostacoli. I filo aiutano a stabilire contatti, trovare direzioni, tracciare percorsi, stringere legami. I fili diventano opere d’arte: ogni bambino sceglie i fili e i materiali che preferisce; inventa e crea, secondo il “proprio” stile. Fili usati per dipingere: intorno a tubi, usati per creare stampini, dentro e sopra i fogli e i cartoncini. Giochi con fili ed elastici, giochi motori. Così, i fili legano oggetti, materiali, piccoli pezzi di natura o di vita quotidiana, di forme e colori diversi, raccontando le stagioni, le festività, i fenomeni atmosferici e qualunque sentimento si voglia esprimere. I fili suggeriscono immagini e creano quadri, disegnano pro-fili, seguono contorni e definiscono sagome. Il fil di ferro consente interventi di tipo plastico, permette di variare le forme, imprimere movimento, creare sculture. Il filo diventa compagno di attività e di gioco!

La programmazione, così come da qualche anno la sviluppiamo in coerenza con le nuove indicazioni, è stata divisa in macroaree, ciascuna delle quali “contiene” le diverse attività strutturate e preposte. Per le stesse, si rimanda agli schemi allegati ai registri. Le macroaree proposte sono sono:

  1. Il filo…sensazionale
  2. Io filo emozionato;
  3. C’è un filo che ci unisce, si chiama amore;
  • Il filo di Arianna.
  1. Il filo…naturale
  2. Colori, di Tullet;
  3. Il giornalino scolastico;
  • Il tempo corre…sul filo di una ragnatela (stagioni).
  1. Il filo…logico
  2. Segui il filo;
  3. Per filo e per disegno;
  • Fili…forme;
  1. Ascolto e disegno…seguendo il filo del dettato (dettato grafico).

              Finalità generali ed organizzazione del curricolo

In linea con le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia, la programmazione di quest’anno pone, come finalità generale della scuola all’interno dell’attuale contesto storico culturale, “lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento degli studenti e delle famiglie”.

I punti chiave di riferimento verso cui si sviluppa tutto il sistema scolastico italiano è il quadro delle otto competenze-chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea che sono:

  1. comunicazione nella madrelingua;
  2. comunicazione nelle lingue straniere;
  3. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
  4. competenza digitale;
  5. imparare a imparare;
  6. competenze sociali e civiche;
  7. spirito di iniziativa e imprenditorialità;
  8. consapevolezza ed espressione culturale.

Nella scuola dell’Infanzia le competenze chiave europee si sviluppano nei Campi d’esperienza come segue:

Competenze chiave europee

 

Campi di esperienza prevalenti

Campi di esperienza trasversali

Comunicazione nella madrelingua

I discorsi e le parole

Tutti

Comunicazione nelle lingue straniere

I discorsi e le parole

Competenza di base in matematica scienza e tecnologia

La conoscenza del mondo

Competenza digitale

Linguaggi, creatività, espressione

Imparare  a imparare

————–

Competenze sociali e civiche

Il sé e l’altro

Spirito di iniziativa e imprenditorialità

————–

Consapevolezza ed espressione culturale

Linguaggi, creatività, espressione

Il corpo e il movimento

Una delle proposte centrali delle Indicazioni riguarda “la necessità che la scuola offra gli strumenti concettuali e culturali utili a orientarsi e dare senso alla varietà delle esperienze”. La scuola deve sostenere i bambini, fin dalla prima infanzia, nella capacità di dare senso alle loro esperienze, scolastiche e non, di riorganizzare la frammentazione e la grande varietà delle informazioni e delle conoscenze, di dare continuità ed unitarietà allo sviluppo della loro formazione personale.

 Finalità della scuola dell’Infanzia

La scuola dell’Infanzia di Valle Martella-Zagarolo, prevede la presenza di bambini e bambine dai tre ai sei anni di età.  La stessa si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e della cittadinanza, di ogni bambino e bambina che la frequenta, attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento, garantito dalla professionalità dei docenti e dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e la comunità.

I traguardi che la Scuola dell’Infanzia intende promuovere e perseguire sono:

▪ consolidare l’identità allo scopo di vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, dello stare bene, dell’essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, del sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, nonché di imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica ed irripetibile, sperimentando diversi ruoli e forme di identità (figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, ecc.);

▪ sviluppare l’autonomia per avere fiducia in sé e negli altri;  provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli;

▪ acquisire competenze nel giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti; ascoltare e comprendere narrazioni e discorsi raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condivise; essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare, riprodurre con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi attraverso linguaggi diversi;

▪ vivere le prime esperienze di cittadinanza per scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole condivise; esercitarsi al dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, sull’attenzione al punto di vista dell’altro e alla diversità di genere, sul primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato e rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura.

L’ambiente di apprendimento

Il curricolo della scuola dell’Infanzia intende promuovere lo star bene e un sereno apprendimento attraverso la cura degli ambienti e delle relazioni, la predisposizione di spazi educativi accoglienti e stimolanti, l’organizzazione dell’intera giornata scolastica e la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo, pur essendo il risultato di un attento lavoro del team docente, mantiene la flessibilità necessaria per garantire il rispetto dei tempi e dei ritmi di ciascun bambino e prevede un adattamento nelle fasi di programmazione periodica delle singole sezioni in conformità con le attese e le risposte degli alunni.

L’apprendimento avviene in una dimensione ludica, attraverso l’azione, l’esplorazione e il contatto ambienti e situazioni note. La dimensione ludica dell’attività didattica in tutte le sue forme di espressione (di finzione, di immaginazione e di identificazione), viene privilegiata poiché ritenuta indispensabile per assicurare ai bambini esperienze di apprendimento in tutte le dimensioni della loro personalità: cognitiva, sociale, affettiva ed espressiva.

L’organizzazione degli spazi e dei tempi in quanto importanti elementi di qualità pedagogica dell’ambiente educativo vengono organizzati con cura. Lo spazio nella scuola dell’Infanzia non è semplicemente un contenitore, ma è uno spazio educativo pensato e costruito per i bambini: è uno spazio che parla dei bambini, dei loro bisogni di gioco, di movimento, di espressione, di intimità e di socialità attraverso l’ambiente fisico, la scelta e la disposizione degli arredi, dei giochi e dei materiali. Numerosi sono gli obiettivi sottesi all’organizzazione dello spazio: gli angoli all’interno della sezione aiutano il bambino ad avere punti di riferimento, ad acquisire sicurezza e favoriscono l’organizzazione logica; i grandi spazi, come il salone, permettono l’esperienza di uno spazio allargato che risponde al bisogno di movimento dei bambini; gli spazi esterni, giardino o cortile,  favoriscono l’osservazione e l’esplorazione della natura, lo sviluppo delle capacità di orientamento e soddisfano la loro esigenza di moto.

Il tempo è l’altra variabile che regola e determina il benessere dei bambini nella vita scolastica. La scansione dei tempi della giornata scolastica è pensata ed organizzata tenendo presente i bisogni educativi e i ritmi di vita dei bambini e, contemporaneamente, un ordinato svolgimento delle attività. Numerosi sono gli obiettivi sottesi all’organizzazione della giornata scolastica: i giochi e le attività, durante il tempo dell’accoglienza, favoriscono la socializzazione e la capacità di organizzarsi autonomamente; le attività di routine (appello, calendario, assegnazione degli incarichi) favoriscono lo sviluppo dell’identità e della cittadinanza; l’uso dei servizi igienici e la fruizione dei pasti (merenda e pranzo) promuovono l’acquisizione di autonomia, norme di vita pratica ed educazione alimentare;  i giochi in salone favoriscono la  socializzazione e lo sviluppo motorio; le attività inerenti i progetti e i percorsi di apprendimento promuovono lo sviluppo delle competenze; il riordino dei materiali, i giochi organizzati e i canti sostengono la socializzazione e la collaborazione con i coetanei, ecc.

Il succedersi regolare dei diversi momenti della giornata scolastica, con la loro ripetizione, da sicurezza al bambino e  gli consente di avere una prima “idea” del tempo: il tempo dell’incontro, il tempo dell’appello, il tempo dell’uso dei servizi igienici, il tempo della colazione, il tempo del gioco libero o organizzato, il tempo dell’impegno, ecc.

Le proposte educative e didattiche vengono programmate attraverso Unità di apprendimento appartenenti a macroaree, Laboratori e un Progetto. Alcuni sono comuni a tutte le sezioni della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto, altri, come le Unità di apprendimento sono specifiche di sezione o per fascia d’età, ma soprattutto per competenze.

Partendo dai traguardi per lo sviluppo della competenza, inerenti i campi di esperienza, riportati nelle Indicazioni, sono stati indicati gli obiettivi di apprendimento suddivisi in tre livelli. Tenendo conto del grado di maturazione dei propri alunni, le insegnanti utilizzeranno tali obiettivi per stilare  percorsi di apprendimento rispondenti ai bisogni e alle capacità dei bambini della sezione. 

Seguono gli obiettivi di apprendimento, distinti in tre livelli, e le competenze da raggiungere al termine della scuola dell’Infanzia, per i campi d’esperienza:

  1. Il sé e l’altro;
  2. Il corpo e il movimento;
  3. Immagini, suoni e colori;
  4. I discorsi e le parole;
  5. La conoscenza del mondo;

IL SÉ E L’ALTRO

Ob. di apprendimento

I livello

Ob. di apprendimento

II livello

Ob. di apprendimento

III livello

Competenze in uscita

RELAZIONE

▪ Accettare il distacco dalla famiglia

▪ Partecipare ad esperienze con il gruppo sezione

▪ Scambiarsi giochi  e materiali

▪ Distaccarsi serenamente dalla famiglia e accettare l’ambiente scolastico

▪ Comprendere ed eseguire  la consegna dell’insegnante

▪ Condividere esperienze con i compagni

▪ Usare in modo adeguato giochi e materiali 

▪ Vivere serenamente nell’ambiente scolastico

▪ Portare a termine autonomamente l’attività intrapresa

▪ Collaborare alla realizzazione di un’attività di gruppo

▪ Usare in modo adeguato e creativo, giochi e materiali, condividerli con i compagni

Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie con adulti e bambini

IDENTITÀ  PERSONALE

▪ Percepire la propria identità

▪ Esprimere i propri bisogni

▪ Manifestare le proprie emozioni

▪ Scoprire quali comportamenti ci fanno “star bene” insieme

▪ Riconoscere la propria identità

▪ Comunicare verbalmente i propri bisogni

▪ Riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti

▪ Saper tollerare piccole frustrazioni

▪ Imparare a “star bene” con gli altri mettendo in atto comportamenti adeguati

▪ Essere consapevole della propria identità

▪ Riferire il proprio pensiero e la propria esperienza

▪ Controllare le proprie emozioni (rabbia, paura, aggressività, ecc. )

▪ Provare a risolvere autonomamente  conflitti con i coetanei

▪ Assumere atteggiamenti di amicizia e di solidarietà

Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato

IDENTITÀ  CULTURALE

▪ Scoprire la propria appartenenza ad un gruppo: famiglia – sezione

▪ Scoprire alcuni simboli del nostro ambiente culturale

▪ Riconoscere  la propria appartenenza alla famiglia, alla sezione ed alla scuola

▪ Percepire legami di parentela: papà, mamma e fratelli

▪ Instaurare rapporti di fiducia verso i familiari

▪ Conoscere alcuni simboli e tradizioni del nostro ambiente culturale

▪ Riconoscere  la propria appartenenza alla famiglia, alla sezione, alla scuola e alla comunità

▪ Conoscere legami di parentela: papà, mamma, fratelli e nonni

▪ Sviluppare rapporti di fiducia verso i familiari e gli altri

▪ Conoscere simboli e tradizioni del nostro ambiente culturale

Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre

▪ Ascoltare chi parla

▪ Rispondere a semplici domande

▪ Prestare attenzione all’interlocutore

▪ Intervenire nella conversazione portando il proprio punto di vista

▪ Conoscere e rispettare le regole della conversazione

▪ Scoprire e cominciare ad accettare il punto di vista dell’altro

▪ Prendere decisioni insieme e rispettarle

Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta

CITTADINANZA

▪ Scoprire semplici regole

▪ Accettare il rimprovero

▪ Conoscere e rispettare semplici regole

▪ Essere sensibile alla lode e al rimprovero

▪ Scoprire la diversità

▪ Riconoscere comportamenti ed atteggiamenti positivi e negativi

▪ Comprendere la

necessita delle regole nei vari contesti

▪ Rispettare le norme del vivere comune

▪ Comprendere il senso della lode e del rimprovero

▪ Comprendere l’importanza del rispetto di sé, degli altri e del mondo che lo circonda

▪ Conoscere, accettare e rispettare la diversità

Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme

CONVIVENZA     

▪ Acquisire atteggiamenti di fiducia nelle proprie capacità

▪ Collocarsi nel tempo e negli spazi familiari

▪ Scoprire che esistono comportamenti diversi da adottare nei vari contesti

▪ Rafforzare atteggiamenti di sicurezza e fiducia nelle proprie capacità

Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise

▪ Instaurare rapporti di fiducia con le insegnanti

▪ Scoprire la segnaletica del semaforo

▪ Scoprire la figura del vigile urbano

▪ Individuare negli adulti presenti nella scuola figure autorevoli di riferimento

▪ Scoprire semplici regole di sicurezza stradale

▪ Conoscere il ruolo del vigile urbano

▪ Riconoscere nei diversi contesti la figura a cui fare riferimento

▪ Conoscere e rispettare le regole della sicurezza stradale (il pedone ed il comportamento corretto in auto)

▪ Riconoscere il significato di alcuni segnali stradali

Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni,

i servizi pubblici,

il funzionamento delle piccole comunità

e delle città

IL  CORPO  E  IL  MOVIMENTO

Ob. di apprendimento

I livello

Ob. di apprendimento

II livello

Ob. di apprendimento

III livello

Competenze in uscita

CORPOREITÀ

▪ Scoprire il corpo e la realtà circostante attraverso i sensi

▪ Usare il proprio

corpo per imitare

▪ Scoprire ed accettare le regole delle routine

▪ Assumere semplici incarichi

▪ Usare i sensi per conoscere il proprio corpo e la realtà circostante

▪ Esprimersi ed imitare con il proprio corpo

▪ Adottare un comportamento adeguato nel rispetto delle routine e delle regole

▪ Assumere e gestire semplici incarichi

▪ Consolidare la capacità di discriminazione sensoriale e percettiva

▪ Esprimersi e comunicare attraverso il corpo

▪ Interiorizzare un comportamento adeguato e autonomo nel rispetto delle routine e delle regole

▪ Assumere e gestire autonomamente le consegne dell’insegnante

Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo

ed espressivo,

matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata scolastica

AUTONOMIA ed ALIMENTAZIONE

▪ Riconoscere le prime necessità fisiologiche

▪ Percepire la propria identità sessuale

▪ Riconoscere i propri oggetti

▪ Usare i servizi igienici in modo autonomo

▪ Distinguere comportamenti corretti e scorretti a tavola

▪ Mangiare da solo

▪ Riconoscere le proprie necessità fisiologiche

▪ Conoscere la propria identità sessuale

▪ Riconoscere ed iniziare ad aver cura dei propri oggetti

▪ Usare i servizi igienici in modo autonomo ed adeguato

▪ Acquisire un comportamento corretto a tavola

▪ Accettare di assaggiare nuovi cibi

▪ Scoprire quali cibi sono importanti per la crescita

▪ Riconoscere e verbalizzare le  necessità fisiologiche ed i propri malesseri

▪ Riconoscere le differenze sessuali

▪ Conoscere la differenza tra bambini grandi e piccoli

▪ Aver cura dei propri oggetti e dei propri indumenti

▪ Gestire in modo autonomo la propria persona

▪ Mantenere un comportamento corretto a tavola

▪ Accettare serenamente l’approccio con alimenti diversi

▪ Riconoscere gli alimenti importanti per la crescita e la salute

Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo,

le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé,

di igiene e di sana alimentazione

MOTRICITÀ

▪ Esprimersi attraverso il gioco ed il movimento

▪ Scoprire le prime regole del gioco di gruppo

▪ Sviluppare gli schemi dinamici di base

▪ Discriminare i principali rapporti topologici

▪ Usare alcuni attrezzi e materiali

▪ Muoversi nello spazio interno ed esterno della scuola

▪ Partecipare a semplici giochi di movimento

▪ Sperimentare le potenzialità del corpo in movimento

▪ Rispettare le regole nei giochi organizzati

▪ Controllare gli schemi dinamici e posturali

▪ Acquisire i rapporti topologici

▪ Conoscere ed usare alcuni attrezzi e materiali

▪ Orientarsi nello spazio  scuola

▪ Partecipare a giochi di movimento ed espressivi

▪ Attuare comportamenti di condivisione e collaborazione

▪ Muoversi secondo una semplice coreografia

▪ Giocare individualmente e in gruppo, in modo libero o guidato

▪ Rispettare le regole nei giochi organizzati e liberi

▪ Consolidare gli schemi dinamici e posturali

▪ Interiorizzare i rapporti topologici

▪ Utilizzare attrezzi e materiali nella loro funzione corretta

▪ Muoversi con sicurezza nello spazio interno ed esterno della scuola

▪ Sviluppare la motricità fine: prensione, pressione, precisione, coordinazione  oculo-manuale

▪ Rispettare i propri spazi e quelli degli altri nei giochi di movimento

▪ Confrontarsi ed interagire positivamente con l’adulto e i compagni

▪ Muoversi coordinando i propri movimenti a quelli del gruppo

Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto

Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella danza, nella comunicazione espressiva

IDENTITÀ

▪ Percepire globalmente il proprio corpo

▪ Conoscere e nominare le principali parti del corpo

▪ Rappresentare graficamente l’omino (faccia, gambe e braccia)

▪ Conoscere globalmente il proprio corpo

▪ Conoscere e nominare le parti del corpo

▪ Rappresentare graficamente lo schema corporeo

▪ Conosce in modo analitico il proprio corpo

▪ Conoscere e denominare le parti del corpo su di sé, sugli altri e su un’immagine

▪ Rappresentare graficamente il proprio corpo in situazioni di stasi e movimento

▪ Discriminare la propria dominanza laterale (es. la mano più forte)

Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo in stasi e in movimento

IMMAGINI, SUONI, COLORI 

Ob. di apprendimento

I livello

Ob. di apprendimento

II livello

Ob. di apprendimento

III livello

Competenze in uscita

ESPRESSIONE

▪ Sperimentare le capacità espressive del corpo (suoni, gesti, espressioni)

▪ Conoscere le capacità espressive del corpo  (drammatizzazione, mimica, gestualità, movimento)

▪ Esprimere pareri ed emozioni utilizzando il linguaggio del corpo (gestualità, mimica facciale, drammatizzazioni e danze)

Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente

ARTE  e IMMAGINE

▪ Drammatizzare brevi storie con l’aiuto dell’insegnante

▪ Sperimentare il segno grafico-pittorico (scarabocchio)

▪ Dare significato alla propria produzione grafica

▪ Sperimentare ed utilizzare varie tecniche grafico-pittoriche e manipolative

▪ Conoscere i colori fondamentali

▪ Inventare e drammatizzare storie con la guida dell’insegnante

▪ Rappresentare graficamente un vissuto o un racconto

▪ Spiegare i propri elaborati grafici attribuendo loro un significato

▪ Conoscere e giocare con i materiali grafico-pittorici e manipolativi

▪ Sperimentare la formazione dei colori secondari

▪ Associare i colori agli elementi della realtà

▪ Inventare e

drammatizzare brevi racconti che prevedono una semplice sequenza temporale

▪ Utilizzare varie tecniche grafico-pittoriche e manipolative per esprimersi e comunicare

▪ “Leggere” immagini o opere d’arte, attribuendo loro un significato

▪ Utilizzare in modo autonomo e creativo diversi materiali

▪ Sperimentare la formazione di sfumature

Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie

ARTE e SPETTACOLO

▪ Seguire spettacoli per bambini

▪ Ascoltare e sviluppare interesse per diversi stili musicali

▪ Incontrare diverse  espressioni dell’arte visiva e plastica

▪ Seguire spettacoli teatrali, filmati e documentari

▪ Ascoltare suoni e musiche di vario genere

▪ Manifestare apprezzamento per le opere d’arte ed esprimere semplici giudizi estetici

▪ Prestare attenzione rispettando i tempi dello spettacolo proposto (teatrale, musicale, lettura animata, …)

▪ Ascoltare le proposte musicali delle insegnanti

▪ Osservare un’opera d’arte e cogliere gli elementi che la caratterizzano (forme, colori, personaggi, tecniche,…)

Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione …); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte

SUONO

▪ Usare il corpo e la voce per imitare e riprodurre suoni

▪ Cantare in gruppo insieme all’insegnante

▪ Scoprire i suoni del proprio corpo

▪ Scoprire i suoni della realtà circostante

▪ Usare il corpo e la voce per riprodurre e inventare suoni e rumori

▪ Cantare in gruppo con i coetanei

▪ Scoprire ed utilizzare i suoni del proprio corpo

▪ Discriminare i suoni e i rumori della realtà circostante

▪ Sperimentare gli oggetti come fonte sonora

▪ Utilizzare la voce per riprodurre suoni e semplici canzoncine in coro (partire tutti insieme, non urlare, rispettare le pause)

▪ Cantare in gruppo e/o da soli

▪ Utilizzare consapevolmente i suoni del proprio corpo per produrre semplici sequenze ritmiche

▪ Ascoltare e riconoscere suoni e rumori della realtà circostante

▪ Riconoscere gli oggetti come fonte sonora e utilizzarli per produrre una semplice sequenza ritmica

Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti

EDUCAZIONE       all’ASCOLTO

▪ Scoprire le caratteristiche di un suono (forte – piano, veloce – lento)

▪ Sperimentare le caratteristiche di un suono (forte – piano, lungo – corto, veloce – lento)

▪ Sperimentare semplici strumenti musicali

▪ Discriminare le caratteristiche di un suono (forte – piano, alto – basso, lungo – corto, veloce – lento e lo strumento che lo produce)

▪ Sperimentare semplici strumenti musicali anche costruiti personalmente con materiale di recupero

▪ Utilizzare gli elementi musicali sperimentati per riprodurre brevi sequenze

▪ Rappresentare graficamente le caratteristiche di un suono percepito attraverso simboli diversi (es. suono forte – punto grosso, suono piano- puntino oppure suono lungo – linea lunga, suono breve – linea corta)

▪ Riprodurre  brevi sequenze musicali seguendo simboli ( es. la mano per battere le mani, il piede per battere i piedi)

Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro – musicali.

Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli

I  DISCORSI  E  LE  PAROLE

Ob. di apprendimento

I livello

Ob. di apprendimento

II livello

Ob. di apprendimento

III livello

Competenze in uscita

LESSICO

▪ Discriminare alcuni fonemi e parole note

▪ Strutturare semplici frasi

▪ Imparare nuovi vocaboli

▪ Pronunciare tutti i fonemi e le parole note

▪ Pronunciare una frase corretta composta da soggetto e predicato

▪ Acquisire nuovi vocaboli e usarli in modo appropriato

▪ Comprendere ed eseguire la consegna dell’insegnante

▪ Pronunciare correttamente tutti i fonemi e le parole note

▪ Pronunciare una frase corretta e completa di soggetto, predicato, espansione

▪ Descrivere le caratteristiche principali di un oggetto, animale, persona

▪ Arricchire il proprio vocabolario utilizzando nuovi termini appresi in differenti contesti.

▪ Ascoltare e comprendere 2/3 consegne in successione

Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole

e discorsi, fa ipotesi sui significati

COMUNICAZIONE

▪ Interagire con i compagni e l’ins. attraverso parole,  brevi frasi, cenni e azioni

▪ Esprimere i propri bisogni

▪ Comprendere le prime regole della conversazione

▪ Partecipare ad una conversazione

▪ Interagire con i compagni e l’insegnante attraverso parole e brevi frasi

▪ Esprimere i propri bisogni in modo comprensibile

▪ Raccontare i propri vissuti (con domande-stimolo dell’ins.)

▪ Conversare rispettando il proprio turno

▪ Intervenire alle conversazioni

▪ Parlare con i compagni e le insegnati nel gruppo sezione/intersezione

▪ Esprimere i propri bisogni in modo coerente e comprensibile

▪ Raccontare con semplici discorsi corretti un episodio vissuto o al quale ha assistito

▪ Esprimere in modo comprensibile impressioni, sensazioni, conoscenze collegate all’esperienza personale.

▪ Dialogare con i compagni e con l’adulto rispettando turni e tempi d’intervento

▪ Intervenire in modo pertinente alle conversazioni

Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in diverse situazioni comunicative

ASCOLTO  e  COMPRENSIONE

▪ Ascoltare l’insegnante per un breve lasso di tempo

▪ Cogliere alcuni elementi di una narrazione con l’aiuto dell’insegnante

▪ Rispondere a domande stimolo relative ai testi narrati

▪ Descrivere una storia articolata in due sequenze: prima-dopo

▪ Ascoltare l’adulto che parla, racconta, legge

▪ Comprendere il significato globale di una narrazione

▪ Verbalizzare testi ascoltati con l’ausilio di domande e/o immagini.

▪ Descrivere una semplice storia, rappresentata in tre sequenze

▪ Porre domande per ottenere informazioni

▪ Riflettere su dialoghi e conversazioni

▪ Usare il linguaggio in situazioni di gioco

▪ Ascoltare l’adulto che parla, racconta, legge, per un tempo prolungato

▪ Comprendere le sequenze narrative di un testo

▪ Esporre l’episodio ascoltato e/o visto rispettando la successione logico-temporale degli eventi

▪ Descrivere una semplice storia, rappresentata in più sequenze

▪ Inventare una breve storia partendo da uno stimolo (immagine, oggetto…)

▪ Porre domande per ottenere informazioni e/o spiegazioni.

▪ Formulare ipotesi, ricercare spiegazioni, ragionare nel corso di dialoghi e conversazioni con coetanei e adulti

▪ Utilizzare il linguaggio per organizzare semplici attività/giochi con i compagni

Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definire regole

METALINGUAGGIO

▪ Ripetere filastrocche e canzoncine semplici

▪ Drammatizzare filastrocche e canzoncine

▪ Giocare con i suoni onomatopeici

▪ Memorizzare e ripetere conte e filastrocche

▪ Drammatizzare canzoncine, filastrocche e fiabe note con l’aiuto dell’insegnante

▪ Giocare con le parole: assonanze e rime

▪ Riconoscere e ripete, conte, filastrocche e scioglilingua

▪ Drammatizzare canzoncine, filastrocche, brevi storie, fiabe note

▪ Discriminare differenze e somiglianze fonetiche in parole, conte, filastrocche

▪ Creare rime, completare filastrocche trovando parole nuove e pertinenti al testo

▪ Giocare con le parole per trovare analogie tra suoni e significati (es.: pane – panino… forno – fornaio …)

▪ Usare: maschile/femminile, singolare/plurale

Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati

LETTO  SCRITTURA

▪ Mostrare interesse per i libri illustrati

▪ Mostrare interesse per i libri

▪ Sfogliare i libri in modo adeguato

▪ Mostrare interesse per diversi tipi di libri e programmi multimediali

▪ Sfogliare riviste e libri in modo adeguato

▪ Mostrare curiosità nei confronti della lingua scritta

▪ Distinguere il codice linguistico da quello iconografico e numerico

▪ Compiere tentativi e ipotesi sul significato delle scritture e dei simboli (figure, scritte, etichette, targhe, segnali, cifre…)

▪ Scoprire che esiste una correlazione tra lingua orale e scritta

▪ Imitare la scrittura producendo una varietà di forme e segni  con intendo comunicativo

▪ Orientarsi sul foglio dall’alto al basso e da sinistra a destra

Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media

LA  CONOSCENZA  DEL  MONDO

Ob. di apprendimento

I livello

Ob. di apprendimento

II livello

Ob. di apprendimento

III livello

Competenze in uscita

ORDINE

▪ Raggruppare in base ad un criterio dato

▪ Ordinare grandezze fino a due elementi

▪ Conoscere alcune forme geometriche: cerchio, quadrato

▪ Confrontare grandezze: grande – piccolo

▪ Confrontare quantità: pochi – tanti

▪ Raggruppare oggetti secondo due criteri dati

▪ Ordinare grandezze fino a tre elementi: grande – medio – piccolo

▪ Conoscere alcune forme geometriche: cerchio, quadrato, triangolo

▪ Confrontare grandezze: grande – piccolo, alto – basso, lungo – corto

▪ Stabilire relazioni di quantità

▪ Raggruppare oggetti in base a due o tre criteri dati

▪ Ordinare elementi in base a criteri stabiliti: grandezza, altezza, lunghezza, forma, funzioni, …

▪ Conoscere, denominare e rappresentare le forme geometriche: cerchio, quadrato, triangolo e rettangolo

▪ Confrontare quantità eseguendo operazioni sul piano concreto

▪ Mettere in relazione quantità e simbolo convenzionale

▪ Registrare dati usando schemi, istogrammi o tabelle

Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata

TEMPO

▪ Intuire la scansione temporale prima – dopo nelle attività di routine

▪ Intuire la scansione temporale giorno – notte

▪ Conoscere la scansione temporale prima – dopo

▪ Collocare le azioni quotidiane nei diversi momenti della giornata: mattino- pomeriggio-sera-notte

▪ Intuire la ciclicità del tempo: la giornata scolastica

▪ Conoscere la scansione temporale prima – adesso – dopo

▪ Riconoscere, verbalizzare e ordinare le azioni della routine

▪ Riconoscere la successione temporale dei giorni della settimana

▪ Ordinare in successione logico temporale eventi legati all’esperienza con il supporto di immagini

▪ Riferire esperienze personali collocandole correttamente nel tempo

▪ Formulare ipotesi relative ad eventi di un futuro immediato e prossimo

Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato

NATURA

▪ Esplorare l’ambiente utilizzando i sensi

▪ Osservare elementi della realtà naturale

▪ Osservare i cambiamenti della natura nelle diverse stagioni

▪ Osservare fenomeni atmosferici

▪ Conoscere l’ambiente utilizzando i sensi

▪ Osservare e descrivere elementi della realtà naturale

▪ Conoscere le caratteristiche delle stagioni

▪ Osservare e riconoscere fenomeni atmosferici

▪ Distinguere le varie tipologie di organismi viventi: persone, animali e piante

▪ Osservare, riconoscere e descrivere elementi della realtà naturale

▪ Conoscere ambienti ed habitat naturali

▪ Conoscere e descrivere le caratteristiche delle stagioni

▪ Osservare e descrivere fenomeni atmosferici

Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti

TECNOLOGIA

▪ Mostrare curiosità verso i principali sussidi tecnologici

▪ Conoscere alcuni sussidi tecnologici

▪ Conoscere sussidi tecnologici e sperimentarne l’uso

Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi

MISURA

▪ Contare fino a 10

▪ Riconoscere simboli numerici

▪ Mettere in relazione quantità e simbolo

▪ Usare semplici strumenti per misurare

Padroneggia sia le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità

SPAZIO

▪ Conoscere alcune relazioni spaziali (sopra-sotto, dentro-fuori, in alto-in basso)

▪ Conoscere e rappresentare relazioni spaziali

▪ Riconoscere la propria posizione nello spazio

▪ Eseguire percorsi

▪ Interiorizzare e rap. relazioni spaziali

▪ Eseguire un semplice dettato topologico

▪ Sperimentare lo spazio grafico utilizzando anche il quadretto

▪ Eseguire e rappresentare percorsi rispettando indicazioni verbali

▪ Scoprire la simmetria

Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/indietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali

Durante l’anno scolastico 2018/19 saranno realizzati momenti significativi di scambio attraverso la realizzazione dei seguenti U.d.A. o Laboratori:

Accoglienza

Continuità tra scuola dell’Infanzia e scuola Primaria, per semplificare il passaggio graduale da un ordine di scuola all’altro, favorire il processo di apprendimento attraverso la continuità didattica ed educativa, promuovere la conoscenza reciproca e relazionale tra gli alunni dei due ordini di scuola. In vista di tali obiettivi, verranno proposte attività da svolgere con approccio interdisciplinare comuni all’ultimo anno della scuola dell’infanzia e la prima classe della scuola primaria.

Laboratorio lettura

Laboratorio della letto-scrittura

Progetto arte

A breve pubblicheremo tutte le unità didattiche per ora 

Delle stesse autrici  sul filo :

non perdere il filo della memoria 

Buon lavoro da#progettoinfanzia che vi attende ai suoi atelier partecipati /corsi formativi  per proporre arte e immagine nella scuola

4 pensieri su “PERCORSO EDUCATIVO-DIDATTICO  IMPERNIATO SUL ” FILO”

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