I giorni della merla

I giorni della Merla 

Un nero uccello fischia tra i rami
Saltellando gioioso, pieno di speranza,
Su erba, brina e neve
In stivali gialli e cappotto nero.

2 ok merlo

#giornidellamerla

per addobbare l’aula o per una attività con i bambini

materiale: cartoncino nero e bianco,  pennarello giallo  qui lo trovi in PDF  merlo

1 ok merlo

Ecco una delle tante storie che si raccontano 

Gli ultimi tre giorni di gennaio, il 29, 30 e 31, capitò a Milano un inverno molto rigido. La neve aveva steso un candido tappeto su tutte le strade e i tetti della città. I protagonisti di questa storia sono un merlo, una merla e i loro tre figlioletti.....
Erano venuti in città sul finire dell'estate e avevano sistemato il loro rifugio su un alto albero nel cortile di un palazzo situato in Porta Nuova. Poi, per l'inverno, avevano trovato casa sotto una gronda al riparo dalla neve che in quell'anno era particolarmente abbondante.
Il gelo rendeva difficile trovare le provvigioni per sfamarsi; il merlo volava da mattina a sera in cerca di becchime per la sua famiglia e perlustrava invano tutti i giardini, i cortili e i balconi dei dintorni. La neve copriva ogni briciola. Un giorno il merlo decise di volare ai confini di quella nevicata, per trovare un rifugio più mite per la sua famiglia. Intanto continuava a nevicare. La merla, per proteggere i merlottini intirizziti dal freddo, spostò il nido su un tetto vicino, dove fumava un comignolo da cui proveniva un po’ di tepore.
Tre giorni durò il freddo. E tre giorni stette via il merlo. Quando tornò indietro, quasi non riconosceva più la consorte e i figlioletti erano diventati tutti neri per il fumo che emanava il camino. Nel primo dì di febbraio comparve finalmente un pallido sole e uscirono tutti dal nido invernale; anche il capofamiglia si era scurito a contatto con la fuliggine.
Da allora i merli nacquero tutti neri; i merli bianchi diventarono un'eccezione di favola.

Buon lavoro da #progettoinfanzia.net

Dalla macchia al colore: i personaggi “scarabocchio”

Dalla macchia al colore: i personaggi “scarabocchio” 

6 ok

Non chiedere mai ai bambini di riprodurre l’arte figurativa perché i più grandi artisti sono i bambini: sanno assemblare materiali diversi, accostare colori, inventare forme nuove…anche quando, secondo noi, si allontanano dalla realtà…proprio come Mirò!1 ok

“Ciò che cerco è la tensione dello spirito” ha detto Mirò e questa vitalità profonda ne caratterizza tutta l’opera che è un inno all’azione liberatrice della fantasia.

2 okJoan Miró è senz’altro uno dei grandi artisti che possono colpire l’attenzione dei bambini. La libertà nell’uso del colore dentro le sue tele incantate, i segni, le forme, il suo modo di rappresentare la realtà all’essenziale possono ricordare le prime forme artistiche espresse dei bambini.

#MiraMirò

 lavorare coi bambini sui “personaggi scarabocchio” 

3 ok

  • Dopo aver osservato alcuni quadri di Mirò,( se desiderate conoscere i quadri utilizzati lasciate un commento vi risponderemo)  abbiamo chiesto  ai bambini  di                            ” SCARABOCCHIARE “  ( cioé disegnare un intreccio, un groviglio di linee ) sul retro del foglio, formato A3 precedentemente dipinto con le tempere nei colori primari, 4 okutilizzando le spugne e senza uno schema prefissato. ( il dipingere preventivamente é stato dettato dall’esigenza di poter tagliare nell’immediato, ma dipingendo con gesso o pastelli a cera si può dipingere sul momento scegliendo la parte dello scarabocchio desiderata)
  •  Per capire se avevano ben compreso il messaggio, abbiamo chiesto loro di mostrarci lo scarabocchio  disegnando con il dito, a seguire l’hanno ripetuto con il pennarello nero.
  • quindi hanno ritagliato la parte dello scarabocchio che a loro piaceva di più
  • una volta tagliato é stato chiesto di  girare il foglio e…..ohhhh meraviglia assomiglia a….
  • 5 okun pesce, l’elefantino #Elmer, una papera, un fungo, un pinguino……allora aggiungiamo  o disegniamo occhi, zampe…. per trasformarlo definitivamente.
  • ora inventiamo una storia con i personaggi scarabocchio.
  • c’era una volta un……..
  • incolliamo tutti i nostri personaggi della storia in sequenza su una lunga striscia di stoffa…..

 

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Buon lavoro da #progettoinfanzia.net e un grazie di cuore alle insegnanti della scuola dell’Infanzia di Casatico.

Palloncini tattili

Laboratorio tattile per:

sperimentare i concetti tattili e abbinare

Un  #laboratoriotattile è sempre divertente per i bambini, devono manipolare, travasare, riconoscere…

Per questa attività abbiamo scelto degli alimenti di vario spessore

Li abbiamo denominati: riso, pasta, farina bianca, sale, fagioli, farina gialla

1 palloncini

Abbiamo chiesto ai bambini di riconoscerli e denominarli

Abbiamo chiesto di manipolarli per scoprire che sensazioni provavano e abbinare il nome del cibo.

Abbiamo chiesto di ripetere la stessa operazione ad occhi chiusi.

Poi sono iniziati i #travasi

Materiali: cucchiaio, imbuto e palloncini

I bambini hanno riempito i palloncini con gli alimenti, una volta chiusi, toccandoli dovevano 2 palloncini

  • Riconoscere il contenuto e abbinare il #palloncino al cibo, definendo se era un cibo grosso o sottile, morbido o duro
  • Individuare coppie per contenuto identico 

Altra attività:

Per non sprecare gli alimenti rimasti, fateli incollare su del cartoncino molto spesso creando delle tavole tattili definendo una scala delle dimensione dal più grosso al più piccolo.

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Buon lavoro da #progettoinfanzia.net

S…pupazzi…amo

Giocare con la  neve, creare animali, facce strane, pupazzi….é una esperienza manipolativa meravigliosa…..ma poi, ecco  la delusione, quando alla domanda ,

” maestra possiamo portarli in aula?” 

neve

 

” non é possibile, la neve al caldo si scioglie, venite a vedere…..”

Prendiamo una scodella, la riempiamo di neve, la mettiamo vicino al termosifone….

abbiamo visto che la neve al caldo si scioglie, diventa acqua,  come pure
se vi aggiungiamo dell’acqua…anche se la teniamo tra le mani …….

La delusione che leggi nei loro occhi, é una espressione che passa simultaneamente dal dolce al malinconico.

Bisognava, quindi, trovare immediatamente  una attività che ridonasse splendore ai quei musetti.

Ecco il  #pupazzo che non si scioglie

1 ok pupazzo

Materiali:

un ramo di betulla,

una sciarpa,

una cuffia,

una carota,

due occhioni mobili.

Per bocca:  i

bambini hanno

scelto dei mirtilli….

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buon lavoro da #progettoinfanzia.net

 

Impronte nella neve

Ecco la prima abbondante nevicata.

Questo piccolo strato di bianca neve ci permette d’effettuare un laboratorio veramente particolare.

                Alla ricerca d’ impronte…. di scarponi da neve

1 impronta

Il rumore delle scarpe nel silenzio ovattato è impercettibile, ma le impronte che lasciamo sono molte, infinite, vastissime, personali…..

Attività:

Lasciamo un’impronta di noi nelle neve

Guardiamola, scopriamo che presenta dei segni particolari, quadrati, rettangoli, cerchi, linee, croci, stelle,  linee curve….

Partiamo alla ricerca d’impronte, fotografiamole per confronta2 impronterle  in classe e  scoprire a chi appartengono.

Ve ne sono di grandi, di piccole, ma possiamo riconoscerle in quanto tutte diverse, per forma, dimensione e disegno.

Ogni suola, scopriamo, ha un disegno diverso e lascia quindi una impronta personalizzata.

Proviamo a disegnare le #impronte, la difficoltà è evidente, il disegno dell’impronta 3 improntesinistra deve essere uguale a quella di destra.

Pregrafismo:

I’attività deve essere abbinata all’età,

sarà libera dai 5 anni in poi, predefinita con cerchi , quadrati, linee o altro disegno sotto i 5 anni.

 

PDF dell’impronta da scaricare  impronte

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CarnevaliAMO con arte

CarnevaliAMO con arte 

Il Carnevale, festa di origine antica, celebrata in molti paesi a tradizione cattolica, viene svolta con grandi sfilate nelle piazze , vie del paese e nelle scuole.

1 maschera

La caratteristica del Carnevale è quella del “mascherarsi ” , con abiti e maschere di fantasia.

Anche in arte molti artisti sia in passato che ai giorni nostri, si sono interessati a questo tema festoso, pieno di colori e contrasti che è il Carnevale, ricordiamo Picasso, Mirò, Pieter Bruegel, Pietro Longhi…..2 ok maschera

Noi, invece di quadri con rappresentazioni d’ arte pittorica a tema carnevalesco, abbiamo pensato di proporvi quadri di artisti come Kandinsky, Nicola de Maria, Calder e Frank Stella, che per i colori e le forme rappresentate nelle loro tele, ben si prestano per costruire semplici maschere.

Il percorso da svolgere per proporre l’arte a sfondo carnevalesco, è quello di presentare una delle opere citate ai bambini, proseguire nella lettura delle immagini , quindi  dar sfogo alla propria creatività pittorica.

Per rendere la nostra maschera particolare, abbiamo aggiunto una pallina di carta al centro , in modo una volta ritagliati i cerchi interni, sembrasse un occhio che cade.

Per praticità vi propongo il PDF della maschera da noi utilizzata. maschera

3 ok mascheraMolti gli obiettivi che si possono raggiungere con questa attività come :

  • maturare dal punto di vista della socializzazione,
  • accrescere con il  linguaggio artistico,
  • ottenere una buona coordinazione motoria
  • progredire con la  manualità.

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Buon divertimento da #progettoinfanzia.net  e Maestra Lulù