Picasso a modo mio

Scuola dell’infanzia di #Canneto S. Oglio 

#PICASSO A MODO MIO 

Il laboratorio ha avuto come tema  il quadro “ mazzo di fiori “ del grande maestro #Picasso e la scoperta delle  emozioni che questo suscita nel bambino.0 picasso 

La narrazione, di una favola e la lettura attraverso colori, segni e forme dell’ opera d’arte hanno portato i bambini a creare a modo loro un bellissimo mazzo di fiori in 3D

1 canneto picasso 24.1.14

La tecnica utilizzata:

 

#gessetto per colorare la tela, forbici per tagliare steli di carta, carta crespa per realizzare fiori e foglie.

Ogni bambino  in base alla pressione della mano, del supporto avuto, dello strumento e del materiale utilizzato ha creato fiori diversi.

Chi ha arrotolato, chi ritagliato, chi compresso……

Cartoncino rosa per la mano.

Colla stick.

2 picasso 21.1.14

Obiettivi:

Utilizzare la #creatività come traccia di sé manipolando carta

 Saper esprimersi con fiducia nelle proprie capacità espressive

Riconoscere e saper  leggere un quadro

 3 picasso

#progettoinfanzia.net

4 picasso

                                                                                              La regina dei fiori

 

La Regina dei fiori un giorno non molto lontano, in un giardino incantato, viveva la Regina dei fiori.Si chiamava Caterina, ed era uno strano miscuglio fra i petali di una rosa, i colori di un ranuncolo, l’eleganza di un orchidea ed il profumo di una tuberosa. 

Viveva su una collinetta circondata da un prato di margherite. Tutti gli abitanti del luogo le volevano bene e le riconoscevano molta saggezza, tanto da andarla a disturbare per ogni bega od inezia, ma a lei non dispiaceva e cercava di essere sempre all’altezza di ogni situazione.
La sua vita scorreva tranquilla, senza intoppi; ogni tanto un po’ di acqua di colonia le dava la carica, ed andava avanti per giorni interi senza problemi, fino al giorno in cui la sua bellezza le procurò un grosso spavento.
Stava tranquilla, a godersi una bella giornata, quando un ombra gigantesca le coprì il sole, ed una ragazza si chinò su di lei: dolcemente le prese il gambo tra le dita e la strappò alla sua terra. Caterina tremò, urlò, si dimenò, ma tutto fu inutile. In men che non si dica era già in un cesto, insieme ad altri fiori, pronta per essere acconciata per le feste.
Era avvilita, la sua gioventù sarebbe sfiorita in un battibaleno, e l’angoscia l’assalì.
Era ancora lì, disperata, quando delle mani gentili la accarezzarono, la coccolarono e la sistemarono al centro di un mazzo sontuoso. Era un bouquet da sposa e lei era ancora la regina, messa così in evidenza. Improvvisamente si risollevò, e curiosa cercò di scrutare meglio la sua nuova situazione. In fondo non era così male, e poi la sua amica era proprio carina, ed aveva una gran cura di lei.
La cerimonia fu semplice ma sentita e lei quasi quasi si commosse. Tutto andò per il meglio, ed ancor oggi Caterina trionfa, al centro del mazzo essiccato con cura, in un vaso di Baccarat, nel grande salotto di quella giovane sposa.
Forse i suoi colori sono un po’ sbiaditi, ed il suo profumo non è più lo stesso, ma la sua giovane sposa non l’avrebbe cambiata per niente al mondo quella regina dei fiori che tanta fortuna le aveva portato.

 

si ringrazia Marzia

http://www.famiglienumerose.org/news.php?idnews=951

 

 

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5 pensieri su “Picasso a modo mio

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