Mostri geometrici alla Tullet

Mostri geometrici alla Tullet

“MAT…AMIAMOCI”
video del cambio posto – cambio mostro 

le figure geometriche

classi 3 ^

scuola primaria  San Pietro Vernotico – Pon 2018

Percorsi
Forme geometriche
Trasformazioni

La manipolazione delle forme geometriche in modo creativo, porta ad una lettura sempre più astratta, fino al raggiungimento di una prima formalizzazione dei concetti da affrontare.

DIDATTICA LABORATORIALE COLLETTIVA

Realizzazione di un cartellone con dei mostri geometrici composti da varie forme geometriche

Collage su cartellone di forme geometriche pre- strutturate.

All’interno creiamo visi  mostruosi  utilizzando forme geometriche.

Con la tecnica del cambio posto di Tullet riproduciamo i contorni dei mostri geometrici con l’alternanza dei colori primari.

Con il dettato grafico unito alla tecnica del cambio posto completiamo lo sfondo.

Obiettivi: comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia rispetto al soggetto, sia
all’oggetto usando termini adeguati

(davanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, dentro/fuori)

Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche.

Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio
Eseguire gli input sequenziali dettati dall’insegnante nel rispetto delle consegne.
Descrivere il percorso eseguito

Dopo il lavoro collettivo e la discussione,  la scheda
riassuntiva individuale per chiudere il lavoro.

ringrazio Marinella Cimmino  per aver commentato il  mio post18 ottobre alle ore 11:01

il concetto della prof.ssa Paola Ricci é lo stesso che passò il prof. Bruno D’Amore al corso  che frequentai “Esperti in didattica per competenze e l’utilizzo del digitale” .

Concetti basilari per le nostre competenze.

Complimenti! Sono alla fiera Didacta a Firenze e nel seminario di Psicomotricita' Funzionale dell' ISFAR, la Professoressa Paola Ricci ha sottolineato la necessità di evidenziare ai bambini una posizione spaziale grafica delle figure geometriche, magari disegnando occhi, naso, etc. Non ci rendiamo conto, molto spesso, che chiediamo ai bambini,nelle attività grafiche o nelle schede strutturate dei quaderni operativi, di individuare concetti topologici o spazio-temporali rappresentati graficamente. Ma il quadrato, il cerchio, il triangolo disegnati non hanno un davanti o un dietro se non diamo indicatore ,che può essere dato dall' immagine del viso. Cosa diversa è l'utilizzo delle figure in una sequenza ritmica grafica. Con stima, Marinella

Esperta esterna Pon : Lorenza Ongari nike name Micol Blachard

Tutor: Carmelita Miccoli

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Buon lavoro da#progettoinfanzia che vi attende ai suoi atelier partecipati /corsi formativi  per proporre arte e immagine nella scuola

 

 

 

 

 

 

 

 

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