Un libro abaco per contare

Un libro abaco per contare

Contare con le mani, da qui nasce l’idea di costruire il libro abaco per contare.

Le mani sono sempre disponibili e si può ricorrere ad esse senza sforzarsi di utilizzare la memoria.

Contare con le dita,inoltre, ha un enorme vantaggio:è un’esperienza senso-motoria, che collega il movimento all’attività cerebrale, un’operazione concreta ad una astratta.

Contare sulle dita è un esempio di problem solving basato su una procedura, che permane anche negli anni successivi, per lasciare gradualmente spazio, con il procedere dello sviluppo neurobiologico, a un problem solving di tipo differente, basato sulla memoria, più evoluto ed efficiente (FONTE: Corriere.it, PerContare)

Anche Camillo Bortolato nel suo metodo analogico usa le mani per contare considerandole come “ un meraviglioso computer analogico Visivo”

libro per contare (3)

Contare sulle dita è un movimento che aiuta a visualizzare la scansione delle cifre, è servirsi della coordinazione occhio-mano-pensiero

 

 

Se è vero, come sono convinta, che il bambino impara quando fa, allora questo modo per “imparare a contare” che fa leva sul giocare, sul manipolare passando attraverso le mani e le dita, assume una connotazione importante nell’apprendimento dei numeri …perché giocare e toccare  è fare matematica!!!!

“La mano dell’uomo è il più antico e diffuso strumento di conteggio e di calcolo. Molto presto incomincia il conteggio sulle dita. L’immediatezza del codice gestuale facilita la comprensione e la comunicazione nell’uso dei numeri.

Le semplici esperienze (contare le dita, indicare l’età) si possono avviare nella scuola dell’infanzia e riprendere con intenzioni e consegne diverse nella scuola primaria. Il confronto tra le dita di due mani che indicano “tre anni” in maniera diversa è un contesto naturale per introdurre, in pratica, la corrispondenza biunivoca.

L’artefatto (la propria mano) è lo stesso, ma lo schema d’uso è diverso.” Maria Giuseppina Bartolini Bussi

libro per contare (1)Lo spunto e i materiali usati vengono dalla passione che ho trasmesso ai miei bambini per Hervé Tullet: nei suoi libri si conta per far apparire cerchi gialli, rossi e blu…

E così è iniziata la nostra costruzione del libro collettivo dove tutti i bambini hanno partecipato: chi cercando i numeri sui dépliant, chi disegnando le mani, chi infilando i cerchi, chi incollando.

Il concetto applicato per la costruzione di questo libro è relativamente semplice: ad ogni numero corrisponde uno stesso numero di dita . di cerchi incollati e di piccoli cerchi infilati in una corda

Costruiamo il nostro libro…

  • ricalchiamo la propria mano destra e poi sinistra sul cartoncino ( meglio sempre lavorare in coppia!)libro per contare (5)
  •  ritagliamo le mani ricalcate.
  •  coloriamo le mani ricalcate facendo attenzione a differenziare il palmo dal lato con le unghie.
  • pieghiamo le dita delle mani costruite come per “chiudere” il pugno in modo che rimanga una piega tra l’attacco del dito al palmo e il palmo
  • ricerchiamo i numeri sulle riviste e incolliamoli sulla pagina
  • facciamo corrispondere ad ogni dito: dei cerchi colorati, dei pallini gialli….e incolliamoli
  • facciamo passare il corrispondente numero di piccoli cerchi attraverso la cordalibro per contare (7)

BUON DIVERTIMENTO!!!!

altri obiettivi sui numeri     sui numeri                     Matematica in arte 

numeri buffi (2)     dado (19)    nespolo 6 (2)

Buon lavoro da#progettoinfanzia che vi attende ai suoi atelier partecipati / eventi  formativi  per proporre arte e immagine nella scuola

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