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Libri per intercultura

UN PONTE DI LIBRI

La diversità a confronto

cliccando  su ” Un_ponte_di_libri ” , potrete scaricare il PDF di una  interessante raccolta di 94 libri illustrati su  intercultura e diversità; tratto da Nati per leggere a cura di Luigi Paladin

Un_ponte_di_libri  

   mostrA spasso col mostro di  Julia Donaldson

Un bel topolino, si sà, è un boccone squisito per i predatori del bosco e tutti lo vorrebbero per cena. Ma il topolino è un tipo furbetto. Si inventa la figura di un mostro con l’intento di mettere paura a volpi, serpenti e civette. Ma cosa succede se si scopre che il mostro esiste davvero? Età di lettura: da 3 anni

Arriva il vombato! una storia : di Udo Weigelt   vombato

Oggi allo zoo è giunta la notizia dell’arrivo di un nuovo esemplare, il vombato. Tutti hanno paura che arrivi un essere feroce e cattivo. Il giorno è arrivato tutti gli animali si nascondono, ma ecco uscire il vombato, .un piccolo animaletto dal pelo marrone, timido e cordiale.

Ballare sulle nuvole di  Vanina Starkoff

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“Tutte le mattine uscivo di casa per guardare le nuvole. Sognavo di ballare insieme a loro. La mamma mi diceva di lasciar perdere, perché solo gli uccelli riuscivano a toccarle. Ma io insistevo. Sognavo e ballavo, ballavo e sognavo. Senza che me ne rendessi conto, il mio paese cominciò a crescere. Una notte mentre sognavo le nuvole fui svegliata da un rumore. Era Matteo, il nuovo vicino, che costruiva la sua casa sotto la mia. Mi piaceva l’idea di avere un vicino di casa. E mi piaceva anche il suono dei bongos di Matteo. La notte successiva, fui svegliata da altri rumori…”. Per molte notti ancora dei rumori turbano il sonno della bambina sognatrice, pelle scura e ricetti fitti e crespi, econ la sua inseparabile gallinella bianca. Rumori che annunciano sempre l’arrivo di qualche simpatico vicino come Teresa la cantante o Ulisse il fabbricante di aquiloni. Più che vicini, dei veri e propri coinquilini, visto che le loro case sono comunicanti e costruite proprio sotto la casa della bimba ricciolina! Così, giorno dopo giorno, casa dopo casa, si viene a creare una buffa torre di abitazioni colorate, alta e sbilenca. La bambina e la gallinella vivono ora proprio sopra la cima e non basta di certo una lunga scala per poter uscire: per fortuna il vicino Ulisse le ha costruito  un aquilone con il quale  poter andare a fare la spesa. Un piccolo problema pratico rispetto alla grande occasione che si presenta:  “Una mattina, uscendo di casa… le vidi, per la prima volta davanti a me. Ondeggiavano dolcemente, come per invitarmi a ballare”.  Lasciandosi  trasportare dal ritmo delle nuvole la bambina si sente felice…
E noi come la  immaginiamo una danza  tra le nuvole?  Forse una danza lenta in cui ci s’immerge in morbida ovatta; forse mentre si danza i colori della terra si via via dissolvono e non resta che il bianco, intenso e accecante, che ti fa chiudere gli occhi? Chissà… di sicuro con questo libro l’autrice e illustratrice argentina Vanina Starkoff ci porta a sognare e stare con la testa in su, verso il cielo. Le sue tavole – che non passano di certo inosservate – conducono in villaggi lontani ed esotici, con una scelta cromatica tuta verso colori decisi e brillanti: il verde dei campi, il marrone della terra, il blu della notte, il rosa del cielo, che volutamente vengono avvicinati creando bei contrasti che conservano comunque una certa delicatezza (per esempio, quello tra la bambina scura e la gallinella bianca che tiene in braccio). E’ sorprendente che si tratti soltanto del lavoro d’esordio della Starkoff  (subito finalista al premio internazionale Compostela per albi illustrati). Ballare sulle nuvole oltre ad essere una storia bella da guardare e piacevole da leggere, è probabilmente la metafora di qualcos’altro: dei sogni ad occhi aperti, della fantasia come mezzo per evadere dalla monotonia, dei desideri. La nostra protagonista, infatti, sognava di toccare le nuvole quando il suo villaggio era ancora disabitato e non c’era nessuno con cui giocare (a parte la sua gallinella). Quando finalmente trova dei vicini, degli amici, una comunità intorno a lei, che la fa sentire allegra e probabilmente meno sola, il suo sogno perde valore: “ma lassù si sentiva solo il vento. Non c’erano bongos, né canzoni né vicini. Tutto quel silenzio mi intristì. E  così decisi di tornare indietro”. Che i molti bambini sognatori, distratti e “tra le nuvole” che conosciamo usino la fantasia come antidoto alla noia e alla solitudine? Ecco, proprio a loro noi auguriamo di trovare dei nuovi e veri amici (magari allegri come quelli di questa storia) con cui “ballare”: con i piedi ben piantati a terra però.

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folate di vento            voglia di volare                aria di primavera 

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Buon lavoro da#progettoinfanzia che vi attende ai suoi atelier partecipati /corsi formativi  per proporre arte e immagine nella scuola 

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Arte, libri e bambini

Arte, libri e bambini 

Piccola bibliografia di libri sull’arte per bambini in età prescolare 

I libri qui selezionati da Nati per leggere,  a cura di Simona Bartolena, Maria Franca Ballocco e Giovanna Malgaroli hanno come comune denominatore la finalità di avvicinare i bambini in età prescolare alla creatività e al linguaggio dei grandi artisti di tutti i tempi e alla lettura dell’opera d’arte.

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Bibliografia sulla gentilezza

Piccola bibliografia sulla gentilezza e la buona educazione

P. Dessanti
Il manuale dei bambini gentili
Un libretto colorato e divertente che offre piccole regole per comportarsi bene in tanti ambienti e occasioni: in famiglia, a tavola, a scuola, ai giardini, a casa degli altri, in automobile, in chiesa, al supermercato. Uno strumento utile per genitori, insegnanti, educatori e per chi è convinto che oggi valga ancora la pena insegnare le buone maniere e che sia importante farlo fin dalla più tenera età.
Annie Grovee
Léon e le buone maniere
Perfino stare composti a tavola e ricordarsi di dire sempre Grazie e Prego può essere divertente, se a farlo è Léon. I fumetti non hanno bisogno di parole per far capire ai più piccoli l’importanza di conoscere le regole della convivenza, e per regalare agli adulti qualche momento di autentico divertimento. Ancora humour e simpatia per avviare i bambini alla comprensione delle norme che regolano il saper stare in società. Età di

Giusi Quarenghi
Manuale di buone maniere per bambine e bambini
Essere bambini bravi e gentili è utile e importante. È un modo per stare bene con gli altri e quindi con se stessi. E così gli autori di questo libro raccontano ai bambini che cos’è la gentilezza (e il suo contrario) con parole in prosa e in rima, e con tanti disegni. Nelle parole in prosa la voce dell’adulto spiega, suggerisce, consiglia. Nelle rime, invece, è il bambino a prendere la parola rispondendo, appunto, per le rime. Ne viene un dialogo leggero, fatto di pensieri e punti di vista diversi.
Un manuale-non-manuale di buone maniere e semplici consigli per imparare a essere o diventare bambini gentili. Gentili con gli altri bambini, gentili con i grandi, gentili con gli animali, gentili con le cose proprie e quelle degli altri, gentili e rispettosi con la natura che ci circonda. Per dire tutto questo non ci sono noiose regolette. Gli autori di questo libro hanno pensato di mostrare ai bambini che cos’è la gentilezza – e, per contro, la non gentilezza – con parole in prosa e in rima e con tanti disegni, spesso molto buffi. Perché si può essere gentili senza essere troppo seri, ma, anzi, con un sorriso. Età di lettura: da 4 anni.

Benoit Marchon e Beatrice Rodriguez

    Ma che maniere

Gli animali non badano certo alle buone maniere: le scimmie mangiano con le mani,   i   lama quando aprono la bocca sputano,i maiali si rotolano nelle pozzanghere e si sporcano. Noi però non siamo animali…

9788882792725

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Surprised : 6° laboratorio in lingua inglese

Surprised- sorpreso:  6° laboratorio in lingua inglese

Colore abbinato – giallo

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Nel laboratorio di oggi abbiamo utilizzato per proporre l’emozione : sorpreso – meravigliato  il silent-book, “ Che meraviglia “ di Emanuela Nava.

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Un libro senza parole, che ci ha permesso, attraverso la sola potenza espressiva delle immagini, d’ inventare una storia sullo stupore, con i dialoghi dei personaggi, i suoni e le emozioni del momento.

I libri silenti  rappresentano non solo un’opportunità unica di giocare e divertirsi con i libri insieme ai bambini, ma è un ottimo strumento  per svilupparne la fantasia, la creatività e anche la capacità di espressione.

Le insegnanti potranno riprendere il #silent-book e dare il classico la con “C’era una volta…” oppure “ Marcella con la sua mamma si sta recando al………” , e lasciare che immaginazione e fantasia facciano il resto.2 sorpreso

Dopo la “ lettura “ del libro, abbiamo proseguito analizzando l’espressione del proprio volto quando prova l’emozione “stupore”.

Toccare il volto mente  prova stupore permette di sentire come occhi, naso, bocca, sopracciglia modifichino la loro posizione.

Altre attività possono essere: farli specchiare, guardarsi l’un l’altro, toccarsi l’un l’altro,  scattare una fotografia per poi osservarla……

Per “stupire” i bambini, abbiamo consegnato loro una scatolina con finestra e una conchiglia.

Dovevano inserire la #conchiglia nella scatola, chiuderla e ammirare la conchiglia attraverso la finestra. Oh, che meraviglia 

La scatolina è stata poi dipinta del colore prescelto per lo stupore, il giallo.

 Attività: costruiamo un viso stupito, con la tecnica del collage e….per naso una CONCHIGLIA

Scatoline e visi ci serviranno per….ma questa è un’altra storia, o meglio attività.

Buon lavoro da #progettoinfanzia.net

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Bosco felice ovvero perchè riciclare la carta

Questa storia ce l’ha regalata Marta ed è l’imput per iniziare a parlare del riciclo della carta

 

“STORIA DI BOSCO FELICE
C’era una volta “Bosco Felice” con tanti alberi, fiori, animaletti, che vivevano serenamente in armonia.
Ma un bruttissimo giorno arrivarono i boscaioli, armati di seghe elettriche con le quali abbatterono tanti alberi: il Bosco era disperato.
Vennero i camion che portarono gli alberi alla cartiera, la fabbrica della carta. Nella cartiera i tronchi degli alberi furono tagliati a pezzetti piccoli piccoli…e tenuti a bagno in grandi vasche finchè diventarono morbidi come una pasta: la pasta di cellulosa.
La pasta di cellulosa fu stesa tra grandi rulli finchè diventò liscia e sottile: era diventata carta!
I bambini che andarono a giocare nel bosco videro che tanti alberi erano stati tagliati e che gli altri piangevano lacrime di resina.
” Amici alberi non disperate! Vi aiutiamonoi!” Esclamarono i bambini.
Tutti si misero subito all’opera: per prima cosa smisero di buttare via i fogli appena disegnati “perché venuti male”..ma completarono i loro disegni con attenzione; poi dipinsero un bell’albero sorridente e lo chiamarono “Amico Albero”. Lo posero in un angolo della loro stanza e vicino ci collocarono un grosso scatolone… dove raccolsero tutta la carta che doveva essere buttata.
E a casa insegnarono ai loro genitori a raccogliere la carta: buste, scatole, giornali… tutto doveva essere portato all’ Albero Amico.
Ora il Bosco era felice.

 E questo è il nostro libro, rigorosamente fatto con carta di recupero!

1a1 (1)

C’era una volta un bosco felice, pieno di animaletti. I bambini andavano sempre là a giocare…

2a (1)Ma un brutto giorno arrivarono i boscaioli con le loro seghe elettriche…

3a (2)Alla cartiera i tronchi furono segati, ridotti in piccolissimi pezzi e messi in grandi vasche piene d’acqua…

3e (4)

La poltiglia così ottenuta fu messa in grossi rulli da cui uscirono grandi rotoli di carta

4aI bambini decisero di aiutare il bosco e, con l’aiuto di Marta, insegnarono a tutti a fare la raccolta differenziata della carta…

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…non solo a scuola, ma anche a casa!

Così i camion passarono a raccogliere i bidoni bianchi che contenevano la carta usata…

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…che fu portata alla cartiera dove fecero carta nuova: la carta riciclata!

Così il bosco tornò ad essere felice!

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