Sulla cresta dell’onda

Sulla cresta dell’ond

terminata l’accoglienza, si deve già di pensare a tutti i lavori dei bambini dove e come raccoglierli, una cartellina, una scatola, una borsa, una……….. e come renderla allegra. #progettoinfanzia ha pensato a delle barche a  vela. 1   Di modelli di vele ve ne sono  tantissime, di seguito un post sulle vele, anche molto interessanti per la loro forma geometrica. ( matematica c é ma non si vede).#progettinfanzia ne ha realizzate alcune e, le ha  utilizzate  per abbellire le cartelline delle partecipanti ai corsi d’aggiornamento con le quali  affronterà  l’ argomento ARTE ACQUA COLORE EMOZIONE ammirando un quadro di Karla Gerard. MATERIALI : pezzi di leg2na raccolti in riva al mare, ritagli di stoffa  Obiettivo: approccio ai concetti topologici di destra e sinistra in riferimento a sè, in riferimento agli oggetti, in riferimento al cambiamento di posizione…..e in base al vento! per saperne di più sulle vele:

Aurica

Si chiamano vele auriche le vele di taglio che hanno forma trapezoidale: randa, controranda, vela a tarchia, vela al terzo o da trabaccolo, vela al quarto.

Bastarda

v. Latina

Belvedere

Sui bastimenti a tre alberi con vele quadre, la penultima in altezza e dimensioni (dal basso) delle vele quadre dell’albero di mezzana (albero di poppa). E’ una delle tre vele quadre che collettivamente si chiamano velacci.

Borda 3

v. Latina

Brigantina

Randa che i brigantini portano all’albero di poppa (mezzana).

Carbonera

La vela di strallo di gabbia, che si alza tra l’albero di maestra e quello di trinchetto. E’ inferita con dei canestrelli allo strallo di gabbia. (Le fu dato questo nome perché, avendo di solito le navi a vela quadra la cucina a poppavia dell’albero di trinchetto, la vela viene a trovarsi al disopra del fumaiolo di quella, e raccogliendone la fuliggine, si annerisce).

Vela di strallo carbonera.

4Cavalla

v. Carbonera

Cavalletta

La vela di strallo che s’inferisce allo strallo di mezzana. Anche mezzanella.

Vela di strallo cavalletta.

Cocca

Vela quadra usata sulle navi omonime.

Cocchina

Vela quadra di fortuna, piccola e forte, tagliata a somiglianza di quelle usate nelle cocche.

Coltellaccio

Ciascuna delle quattro vele trapezoidali che le navi a vele quadre spiegano con tempo buono, lateralmente alla gabbia e al parrocchetto. Sono inferite col lato superiore a piccole pennole che si sospendono alle estremità dei suddetti pennoni di gabbia; i loro lati inferiori si tendono su apposite aste che prolungano i sottostanti pennoni di maestra e trinchetto (aste di coltellaccio).

Coltellaccio di gabbia     Coltellaccio di maestra        Coltellaccio di parrocchetto

Contromezzana

Nei velieri a tre alberi a vele quadre, la vela che si distende sul secondo, a contare dal basso, deipennoni dell’albero di poppa. E’ la vela più bassa di quest’albero perché il pennone sottostante generalmente non ha vela (pennone di mezzana o vergasecca). E’ una delle tre vele che complessivamente si chiamano gabbie, e come le altre può essere doppia. Allora le due vele prendono i nomi di bassa contromezzana e di contromezzana volante.

5Controranda

Vela aurica a forma di trapezio irregolare o di triangolo, che si spiega al disopra di una randa, allacciando il suo lato prodiero all’albero e distendendo il suo lato inferiore lungo il picco della randa. Anche Freccia.

Controbelvedere

Sui velieri a tre alberi a vele quadre, la più alta e più piccola vela quadra dell’albero di poppa (albero di mezzana). Il pennone cui è allacciata, che prende lo stesso nome, è posto al di sopra del pennone di belvedere.

Controvelaccio

Nei velieri a vele quadre, la più alta e più piccola vela quadra dell’ albero di maestra.

Fiocco

Nome generico di quelle vele triangolari che si alzano, senza antennepennole, a pruavia dell’albero verticale di prora, tesandole in basso, lungo quell’albero inclinato uscente dalla prora che si chiamabompresso. I fiocchi dei velieri che hanno il massimo numero prendono i nomi seguenti: – Trinchettina di fortuna o trinchetta: inferita allo strallo di trinchetto. Si usa nell’andatura di cappa. – Trinchettina: inferita allo strallo di parrocchetto. – Gran fiocco: inferito alla draglia omonima. – Controfiocco: inferito alla draglia omonima o allo stralletto di velaccino. E’ il più alto ed esterno. Tutte queste vele sono inferite ad anelli (canestrelli) mobili lungo gli stralli e le draglie.

Gabbia

Nei velieri a vele quadre, la vela quadra che sta immediatamente al disopra della vela maggiore e più bassa dell’albero di maestra.

Vela di gabbia.

Latina

Vela triangolare. Quella per l’albero di maestra si distingueva, a seconda della forza del vento, in:bastarda (la maggiore), borda (la mediana), marabutto (la minore). Nella tempesta si usava una vela quadra (trevo), inferita sopra una verga di fortuna.

Per la storia della vela latina vedere: – Pino Dell’Orco, Remote origini della vela latina, in Rivista Marittima, genn. 1978, p. 77-84 – Giovanni Panella, Introduzione alla storia della vela latina, in Rivista Marittima, apr. 2001, p. 67-80

Vela latina.

E’ curiosa l’origine del nome di questa vela, che non deriva dal popolo dei Latini, ma piuttosto dalla corruzione della definizione di “vela alla trina”, cioè triangolare, in contrapposizione alla classica vela quadrangolare, cioè “alla quadra“.

(Da Marc’Antonio Bragadin, Le navi, loro strutture e attrezzature nell’Alto Medioevo, in Rivista Marittima, 1877)

Lugne

Vela quadrilatera inferita a un pennone obliquo alzato a un terzo d’altezza dell’albero.

Marabutto

v. Latina

Mezzana

Vela quadra inferiore dell’albero di mezzana, e anche la vela di taglio di tale albero, quando non ha vele quadre.

Vela di mezzana.

Mezzanella

– Piccola vela sostenuta da un alberetto posto sull’orlo di poppa dei latini, delle lance, e d’altri bastimenti piccoli. – La più bassa delle vele di straglio che vengono distese tra l’albero di maestra e quello di mezzana, ed è allacciata allo straglio di mezzana.

Pappafico

La vela al di sopra delle gabbie. Oggi si chiama belvedere, velaccino, velaccio, rispettivamente per glialberi di maestra, di trinchetto e di mezzana. Prima era una piccola vela triangolare, ora è quadra.

Parrocchetto

Vela quadra che sta immediatamente al disopra della vela di trinchetto. In alcune navi ad alberata molto alta, tale vela, per maggior maneggevolezza, è suddivisa in due vele distinte che insieme costituiscono il parrocchetto doppio. – Parrocchetto fisso o basso parrocchetto o parrocchetto inferiore: quella vela che, nel caso del parrocchetto doppio, sta immediatamente al disopra della vela di trinchetto e ha il pennone tenuto in posizione fissa nel senso verticale.

Pàndola

Vela a tarchia.

Polaccone

Mezza vela.

Puntina

Vela di punta.

Quadra

Vela quadrangolare (rettangolare o trapezoidale) che si inferisce al pennone, e che a seconda degli alberi è detta  di maestra, di trinchetto, di mezzana. A seconda degli ordini assume nomi collettivi diBasse vele/Trevi, Gabbie, Velacci.

Randa

Vela aurica, a forma di trapezio irregolare, allacciata con il lato superiore a una verga inclinata (picco) e con il lato prodiero all’albero, cui s’appoggia il picco. In generale il lato inferiore della randa si distende lungo quella trave orizzontale chiamata Boma, nella cui estremità poppiera passa la corda destinata ad aprire e distendere la vela (scotta).

Randa di maestra.

Saccoleva

Vedi tarchia.

Sampietra

Vela aurica issata sulle paranzelle dai pescatori del Mediterraneo in caso di tempesta.

Tarchia

Vela di forma quadrilatera, col vertice superiore poppiero molto acuminato e disteso da un’asta disposta diagonalmente alla vela, che poggia al piede dell’albero, presso la mura.

Vela a tarchia.

Trevo

Vela quadra, la più bassa e più grande degli alberi di maestra e di trinchetto. L’albero di mezzana di solito ne è privo.

Trevo di maestra               Trevo di mezzana                  Trevo di trinchetto

Trinchetto

La vela quadra che s’inferisce al pennone più basso dell’albero di trinchetto. – Trinchetto si chiama anche la vela di prora di una lancia o d’un latino, sebbene non sia quadra. – Trinchetto latino: vela triangolare, retta da un’antenna al disopra della prora delle galee, deglisciabecchi, ecc. – Trinchetto al palo: vela di fortuna al trinchetto, con la punta retta da una struzza.

Vela di trinchetto.

Vela al terzo

Tipo particolare di vela aurica che ha il lato superiore inferito ad una pennola e la mura (angolo prodiero inferiore) bordata o sulla prua o a piè d’albero. La drizza è data volta a un terzo dellapennola – da cui il nome. La scotta viene bordata o in murata o a un boma.

Vela al terzo.

Vela al quarto

Simile alla vela al terzo, con la differenza che la drizza è data volta a un quarto della pennola.

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