La gentilezza:storia di Margherì

La gentilezza: cambiare tanto…con poco

La storia di Margherì
C’era una volta Margherì.
Margherì era….provate a dirlo voi bambini…
Si, avete ragione, Margherì era una margherita bianca con un cuore tutto giallo.
Ma era una margherita molto molto speciale.
Sapete il perché? Perché era nata in un regno incantato : il REGNO DELLA CORTESIA. Insomma, Margherì era una margherita della cortesia.
Nel regno della cortesia dove abitava tutti, quando si incontravano, si salutavano: CIAO, BUONGIORNO, BUONASERA… e dal cuore giallo di Margherì e delle sue amiche nasceva un petalo bianco.


Nel regno della cortesia le persone, quando avevano bisogno di qualcosa chiedevano sempre PER FAVORE, PER PIACERE. ..ed ecco che a Margherì spuntava un altro petalo.
Non sto a raccontarvi di quando i bambini e gli adulti rispondevano: GRAZIE, PREGO…. a Margherì spuntava un petalo e poi un altro ancora!!!
Ogni tanto, anche in un regno di persone così gentili, capitava che, per sbaglio, qualcuno combinasse qualche guaio, ma molto piccolo tipo urtare contro qualcosa e farlo cadere, urtare qualcuno, ma subito, per rimediare, tutti chiedevano SCUSA…e a Margherì spuntava l’ultimo petalo!
Insomma, tutte le mattine Margherì e le sue amiche potevano sbocciare completamente ed erano molto felici!!!
Un giorno, nel prato in cui viveva, Margherì sentì uno strano racconto a proposito di un paese dove la gente non si ricordava più del regno della cortesia non usava più le parole gentili.
Margherì non voleva credere a questa cosa e per questo decise di andare a verificare di persona.
Cammina, cammina si trovò davanti ad un edificio tutto giallo, proprio come il suo cuore, con tante finestre rosse.
Margherì era molto stanca ed affaticata dal lungo viaggio tanto che aveva perso tutti i petali, così decise di entrare in questa strana costruzione per riposare.
Entrata scelse di fermarsi in una stanza dipinta di azzurro con alle pareti disegni, foto, cartelloni colorati… e poi tanti giochi.
Dormì tutta la notte e quando si svegliò sentì strani rumori: passi, campanelle che suonavano, voci di bambini e bambine e anche qualche pianto.
Impaurita rimase a guardare e vide due signore che cominciavano ad armeggiare con fogli, colori, pennelli…poi sentì una voce che diceva ” CIAO MAESTRA sono arrivato, ti posso dire una cosa?” e Poi ancora CIAO, CIAO, Ciao….
E fu allora che a Margherì spuntò uno dei suoi petali bianchi:
Poi sentì ancora “maestra PER FAVORE mi dai un foglio?” , “Gregorio, per piacere mi presti il trattore?”, “Nicolò per piacere mi dai il rosso?” “GRAZIE,PREGO”… e per tutta mattina Margherì sentì le stesse parole, quelle che usavano gli abitanti del regno di cortesia e che le facevano spuntare i petali!
A mezzogiorno sentì una voce che diceva :” guarda maestra, una margherita!!!”
Allora Margherì sorridendo raccontò ai bambini e alle maestre la sua storia rivelò loro il suo segreto:
ANCHE LORO POTEVANO FAR SBOCCIARE TUTTI I GIORNI UNA MARGHERITA:
SAREBBE BASTATO USARE LE PAROLE DELLE CORTESIA

Le attività proposte ai bambini di 4 anni

  • Conversazioni per rilevare le conoscenze spontanee dei bambini sulla gentilezza;
  • Lettura della storia “Margherì”
    Conversazioni guidate per rilevare la comprensione della storia;
    Rappresentazioni grafiche della storia;
    Drammatizzazione della storia.1 costruzione collettiva (1)

 

  • Attività di simulazione ( role play) relativa alle parole e ai gesti gentili
  • Rappresentazione grafica delle situazioni simulate;
  • La costruzione della “margherita delle parole gentili”: Grazie, Prego, Per favore, Scusa, Ciao.2 costruzione individuale (6)
    ad ogni parola corrisponde un colore e un simbolo

 

4 gruppi (6)

La gentilezza 
La porta del ciao
La gentilezza: gli obiettivi 

buon lavoro da #progettoinfanzia e Maestra Claudia 

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