Dal corso per operatori: CIBI…amo…il formaggio

Il formaggio

si produce aggiungendo al latte il caglio,una sostanza  preparata , generalmente con parti dello stomaco di vitello o agnello, che permette al latte di  coagulare.

In questa fase la parte liquida del latte, si separa dalla parte solida con buona quantità di grasso, vitamine e sali minerali e lentamente prende vita la cagliata che lavorata con tecniche diverse, permetterà di produrre vari tipi di formaggio.

1)      Far conoscere il valore nutrizionale dell’alimento

2)      Preferire prodotti zonali a km 0

3)      Lettura delle etichette

4)      Riscopriamo il gusto

zentangle

 

 

utilizziamo parte della tecnica ZENTANGLE, ABBINANDO MATERIALI CHE RIPORTINO ALLA SENSAZIONE DI GRANULOSITA’ PERCEPITA DEGUSTANDO IL FORMAGGIO GRANA PADANO.( Pasta, semi, riso, sabbia, briciole…….)

ATTIVITA’

Chi mangia il formaggio e quale ? indagine preliminare conoscitiva sulle abitudini alimentari degli alunni  e mediante brainstorming, favorire momenti di analisi e discussione sulla conoscenza del formaggio.

Leggiamo l’etichetta ( IPOTESI: cosa vi sarà scritto )

Impariamo come si degusta il formaggio

Il formaggio con i sensi : guardiamo, odoriamo, gustiamo, tocchiamo, ascoltiamo

Diventiamo degustatori  di  formaggio

La tecnica dell’assaggio di un formaggio viene fatta attraverso i nostri sensi, in particolare vi accenno alla vista, olfatto e gusto.

VISTA: bisogna osservare l’aspetto complessivo del formaggio, sia all’esterno sia mentre viene tagliato e all’interno. Di che colore è, se presenta tagli o buchi…..

OLFATTO: per entrare in relazione con l’odore, si annusa il formaggio per qualche secondo provando a scomporlo cercandone tutti gli elementi. Si parte cercando gli aromi lattici e infine si cerca di comprendere l’odore complessivo del formaggio (intenso o debole), poi gli aromi di altro tipo, come sentori vegetali, di frutta secca, di speziato, di floreale, ecc. Ricordate in un formaggio fresco non si sente il sapore del latte, ma l’aroma del latte.

GUSTO: in bocca, la lingua é il nostro sensore alimentare che ci aiuta a valutare l’intensità del gusto. Assaggiare sempre piccole porzioni e ripetere, se necessario l’assaggio. I sapori sono dolce, salato, acido, amaro, piccante, astringente, metallico, palatabile, granuloso. Si valuta anche la consistenza del formaggio che può essere: molle, semiduro , duro,  granuloso. Attenzione anche alla temperatura e struttura dei formaggi.

La degustazione di un formaggio è una cosa molto complessa con una regola fondamentale:
i formaggi vanno degustati non freddi, ma a temperatura ambiente.

Tuttavia, è bene sapere che:
degustatori non si nasce, si diventa, quindi, per diventare degli esperti, non ci resta che assaggiare tanti buoni e gustosi formaggi

Attraverso la preparazione, la manipolazione, la conoscenza e l’assaggio si arriva ad una buona Educazione alimentare e alla formazione delle future generazioni.

#progettoinfanzia.net  augura buon lavoro a tutti

 

 

( materiale: formaggio della zona, alcuni vecchi libri da poter utilizzare , fogli A 4 e A3 , pennarelli neri a punta fine, pennarelli colorati, colla , materiali tattili , ovatta, piume, stoffa, lana, carta vetrata materiale per dare   la sensazione tattile e gustativa avuta degustando il  formaggio ) tecnica del Zentangle e Caviardage

 

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