Per un sorriso sano…..

La buona  #igieneorale si impara anche a  scuola

L’ acquisizione di una corretta “ educazione all’igiene orale ” rientra nel piano di una efficace “ educazione alla salute “ attraverso la prevenzione, e prevede l’attivazione di un sano e consapevole stile di vita, nel rispetto del proprio corpo e delle sue relazioni con l’ambiente.

1 blogUn incontro degli esperti con la classe 2A ha permesso, mediante brainstorming la rilevazione delle abitudini comportamentali riferite all’alimentazione e all’igiene orale dei bambini.

Obiettivi: 

  • Acquisire un atteggiamento corretto nei confronti dell’igiene orale; ridurre l’incidenza di carie; identificare il medico dentista quale persona esperta della salute del cavo orale.2 blog
  • Conoscere le modalità per mantenere i denti sani; riconoscere gli alimenti cariogeni.
  • Conoscere la funzione dello spazzolino e la tecnica per un suo uso corretto; utilizzare comportamenti idonei per il controllo della salute odontoiatrica (prevenzione, alimentazione adeguata, igiene orale, periodici controlli specialistici).

 Frutta e Verdura: alimenti amici dei denti

Quali sono i cibi che non dovrebbero mai mancare sulla tavola per mantenere intatti la bellezza e il benessere del sorriso? Innanzitutto latte e derivati che, per il loro elevato contenuto in calcio, proteggono la salute dei denti, poi frutta e verdura in quanto  stimolano la salivazione e aiutano a pulire la bocca.

3 blogLe mele sono ricche  di fibre  e sostanze antibatteriche capaci di ridurre i depositi di placca, le carote idratano e al tempo steso eliminano la placca, mentre i rapanelli e i pomodori contengono fluoro che rinforza lo smalto dentario.

Attività:

Come utilizzare  spazzolino e dentifricio: per  un corretto spazzolamento dei denti  e consigli per un buon rapporto con il proprio #dentista.

Frutta e verdura per creare delle facce di pappa, un modo semplice per entrare in contatto con un alimento molto spesso aberrato.

I bambini hanno partecipato attivamente e con entusiasmo alle varie proposte, apportando validi contributi di esperienze personali e facendo molte domande. Sicuramente un’iniziativa da ripetere e consolidare in futuro.

Buon lavoro da #progettoinfanzia.net

Sorridi….con le facce multi-vitaminiche

La buona  #igieneorale si impara anche a  scuola

L’ acquisizione di una corretta “ educazione all’igiene orale ” rientra nel piano di una efficace “ educazione alla salute “ attraverso la prevenzione, e prevede l’attivazione di un sano e consapevole stile di vita, nel rispetto del proprio corpo e delle sue relazioni con l’ambiente.

1 blogUn incontro degli esperti con la classe 2A ha permesso, mediante brainstorming la rilevazione delle abitudini comportamentali riferite all’alimentazione e all’igiene orale dei bambini.

Obiettivi: 

  • Acquisire un atteggiamento corretto nei confronti dell’igiene orale; ridurre l’incidenza di carie; identificare il medico dentista quale persona esperta della salute del cavo orale.2 blog
  • Conoscere le modalità per mantenere i denti sani; riconoscere gli alimenti cariogeni.
  • Conoscere la funzione dello spazzolino e la tecnica per un suo uso corretto; utilizzare comportamenti idonei per il controllo della salute odontoiatrica (prevenzione, alimentazione adeguata, igiene orale, periodici controlli specialistici).

 Frutta e Verdura: alimenti amici dei denti

Quali sono i cibi che non dovrebbero mai mancare sulla tavola per mantenere intatti la bellezza e il benessere del sorriso? Innanzitutto latte e derivati che, per il loro elevato contenuto in calcio, proteggono la salute dei denti, poi frutta e verdura in quanto  stimolano la salivazione e aiutano a pulire la bocca.

3 blogLe mele sono ricche  di fibre  e sostanze antibatteriche capaci di ridurre i depositi di placca, le carote idratano e al tempo steso eliminano la placca, mentre i rapanelli e i pomodori contengono fluoro che rinforza lo smalto dentario.

Attività:

Come utilizzare  spazzolino e dentifricio: per  un corretto spazzolamento dei denti  e consigli per un buon rapporto con il proprio #dentista.

Frutta e verdura per creare delle facce di pappa, un modo semplice per entrare in contatto con un alimento molto spesso aberrato.

I bambini hanno partecipato attivamente e con entusiasmo alle varie proposte, apportando validi contributi di esperienze personali e facendo molte domande. Sicuramente un’iniziativa da ripetere e consolidare in futuro.

Buon lavoro da #progettoinfanzia.net

“Piccoli esploratori alla scoperta del loro territorio” dalla parte delle maestre: le unità di apprendimento

Le unità di apprendimento
Per comodità, abbiamo suddiviso il progetto in unità di apprendimento, anche se siamo consapevoli che le stesse non sono lineari e si intersecano formando mappe concettuali complesse:
• esploro la mia scuola ( con un’appendice relativa alla sicurezza a scuola)
• per le vie e le strade del paese ( varie uscite alla scoperta del paese seguendo le indicazioni di una poesia dialettale)
• la mia casa, la tua casa
• le istituzioni: municipio, caserma dei carabinieri, chiesa…
• alla ricerca dei simboli del Natale nei negozi e per le vie
• Bagnolo: un paese tra due fiumi . Dai racconti di Fausto all’esplorazione delle realtà legata ai fiumi Mincio e Po
• tanti mestieri ( esplorazione delle realtà lavorative)
• la nostra storia a partire dagli Etruschi ( con interventi di esperti e visita al parco archeologico del “ Forcello”)
• dalla campagna …al latte e i suoi derivati ( con intervento a scuola di un nonno che ci ha raccontato “ i lavori della campagna” e la visita ad una fattoria, ad un caseificio )
• laboratorio d’arte con esperto esterno: i paesaggi di Karla Edgar
• Mantova: palazzo ducale e i “nani di Mantova” di G.Rodari ( con vista a palazzo ducale e all’appartamento dei nani)
• Attenzione alla strada: educazione stradale in collaborazione con la Polizia locale.
• Festa di fine anno in collaborazione con i genitori

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“Piccoli esploratori alla scoperta del loro territorio” : le attività

Le attività : le istituzioni sul territorio

A destra e a sinistra, seguendo le indicazioni di una poesia dialettale che è riprodotta in un pannello di ceramica posto sopra il municipio abbiamo cominciato ad osservare case, edifici, ambiente cercando di fissarli, al nostro ritorno a scuola, su una grande cartina” che di giorno in giorno, di uscita in uscita diventava sempre più “ricca” di particolari.
Le istituzioni del paese ( sindaco e vicesindaco)) ci hanno accolto in Municipio spiegandoci la funzione della fascia tricolore e il significato dei singoli colori e ci hanno regalato il gagliardetto del Comune spiegandoci la simbologia. Noi ci siamo molto divertiti a tentare di riprodurlo.

3 comune (8)
In ufficio anagrafe, poi, abbiamo scoperto che “ ci sono tutti i nostri nomi scritti sul computer e, al ritorno a scuola ci siamo costruiti la nostra carta di identità, proprio come quella che danno ai grandi”

4 carta identità (7)
Durante la visita alla caserma, i carabinieri ci hanno fatto provare la macchina di pattuglia, la sirena e….i loro meravigliosi cappelli.                                    Naturalmente anche noi, nel nostro angolo dei mestieri, ne abbiamo messo uno fatto da noi: un “vero” casco da carabiniere motociclista con tanti di cravatta!!! ”

5 uscita caserma
Grazie alla disponibilità di alcuni genitori che hanno attività artigianali                 ( panifici,pasticcerie, fiorista…) e coinvolgendo tutti i negozi del centro abitato abbiamo anche potuto esplorare coi sensi e cogliere odori,sapori, colori di alcune feste come il Natale, il carnevale, la Pasqua e di alcuni mestieri cogliendo anche il suggerimento di Gianni Rodari ( a cui la scuola è intitolata) e della sua filastrocca.

9 uscita simboli natale (7)
Man mano che l’esplorazione del nostro paese procedeva, anche la mappa del nostro paese si aggiornava e anche le nostre case venivano posizionate sulla mappa nei relativi quartieri

mappa 1 (9)

“Piccoli esploratori alla scoperta del loro territorio” : le attività

Le attività: la storia delle origini del nostro paese

Grazie all’intervento di Fausto ( un collega di scuola secondaria, attualmente in pensione che è riuscito a spiegarci in un modo bellissimo come è la storia del nostro paese) abbiamo scoperto che Bagnolo è un paese tra due fiumi e dalle origini antichissime4 fausto (6)

Questa è la storia che abbiamo inventato insieme

TI RACCONTO COM’E’ NATO IL PAESE DI BAGNOLO….
C’era una volta, tanti tanti tanti anni fa, una barca che navigava sul fiume Pocon su tante persone: bambini e genitori.
Poi avevano visto un’isola in mezzo all’acqua del lago.
L’isola era bella, grande, tranquilla; c’erano dei bellissimi boschi.
E allora i bambini dicevano “ fermiamoci là che è un bel posto. Ossiamo pescare, tuffarci nell’acqua, nuotare, giocare con i pesci, gli animali….”
Allora gli adulti hanno detto “ e va bene. Ci fermiamo qui”
Decisero di costruire le case di legno( perché i mattoni non esistevano). Hanno tagliato gli alberi e hanno messo i tronchi uno sopra l’altro per costruire una casa…c’erano i tronchi da tutte le parti: davanti, dietro e dalle parti. Però in alto lasciavano un buco grosso perché se no quando facevano il fuoco il fumo restava tutto dentro e si soffocavano!
I bambini si divertivano molto: andavano a pescare con i loro papà, giocavano con gli archi e le frecce, facevano dei pupazzi col fango e facevano anche delle palline che le lanciavano contro la parete e restavano appiccicate….vinceva chi faceva centro.
Gli adulti li guardavano, ma i papà andavano anche a pescare sulle barche, a cacciare. C’avevano anche la farina: prendevano un sasso grosso, mettevano i semi in mezzo e strofinavano fin a quando si rompevano e diventavano farina; il fuoco lo accendevano con i legnetti…strofinado.
Le mamme cucinavano, e preparavano la lana per fare i vestiti perché c’avevano le pecore, le capre e i maiali.
Avevano anche una torre di controllo: ci stavano delle guardie che controllavano se qualcuno veniva sull’isola per esempio a rubare qualcosa

E questi sono i plastici che abbiamo costruito

5a fausto (26)

…in salone con Fausto

5 classe (6)

…e in classe per giocare

Al parco archeologico del Forcello, con Piero e Orianna , ci siamo trasformati in piccoli vasari e abbiamo costruito ciotole proprio come facevano gli etruschi

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La zucca spiritosa con gli origami

La “ zucca spiritosa “

Il gioco delle mani, degli occhi e della mente si chiama: Origami

cioè l’arte di piegare la carta, senza l’uso di colla, forbici o altro

materiale. 2 fb

 

Giocare con gli #origami vuol dire esplorare forme e strutture, stimolare

intuizione e creatività e quindi è sicuramente matematica.

 

Il legame tra la matematica e l’origami è duplice: da un lato,si usa la piegatura della 1 blogcarta per sottolineare proprietà matematiche,

dall’altro si analizza con strumenti matematici la possibilità di ottenere

pieghe con le proprietà desiderate.

 

Finalità :

valorizzare le competenze dei bambini

Obiettivi:

– Sviluppare la coordinazione oculo-manuale

– Sviluppare la motricità fine

– Sviluppare  concentrazione e memoria1 ok

  #halloween 

Materiale : carta colorata – cartoncino formato A4

per ottenere gli occhi inserite dei rombi  di cartoncino nero

per la bocca ritagliate del cartoncino o disegnatela

per ottenere il tipico cappello da strega inserite un cono schiacciato e piegato sopra la vela della barca.

pizap.com14119276663422

buon lavoro da #progettoinfanzia.net  e Maestra Lulù