A volte vorrei vivere in un quadro di Magritte ….

 

A volte vorrei vivere in un quadro di Magritte

Le immagini vanno viste quali sono, amo le immagini il cui significato è sconosciuto poiché il significato della mente stessa è sconosciuto”

Renée Magritte.

Per Magritte  l’idea di arte é  “fare esperienza” con il linguaggio in un continuo gioco di  enigmatiche visioni.

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Un’arte dove non esiste uno schema, dove si trasformano le relazioni che vi sono tra gli oggetti, si accostano o si  separano, s’ alterano i piano prospettici, il tutto arbitrariamente, contraddicendo così la realtà.

Gioca, si Magritte gioca per rompere la routine quotidiana, gioca con un cappello a bombetta e non solo, raffigura o isola la figura umana, la schermisce, la decentra, la delinea,la colloca in uno spazio, ogni interpretazione è valida, ogni associazione di idee è consentita.

Magritte é il poeta dei sogni con le  spumose nuvole bianche , in grado di mescolare l’accostamento surrealista di oggetti apparentemente assurdi, con la spontaneità di un bambino che si domanda ” ma, come si formano le nuvole”.

Con Magritte si ha  la libertà di vedere nei suoi dipinti tutto quello che vogliamo, non vi sono  costrizioni, solo quello di farci osservare la realtà con uno sguardo diverso, da sogno, un sogno immerso nella  leggerezza delle nuvole, ed é quello  che cercheremo di proporre nel nostro blog nell’anno scolastico 2015/2016. Buon lavoro con #progettoinfanzia.net 

Il cielo é di tutti 

( Gianni Rodari )

Qualcuno che la sa lunga

mi spieghi questo mistero:

il cielo è di tutti gli occhi,

di ogni occhio è il cielo intero.

È mio, quando lo guardo.

È del vecchio, del bambino,

del re, dell’ortolano,

del poeta, dello spazzino.

Non c’è povero tanto povero

che non ne sia il padrone.

Il coniglio spaurito

ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi,

ed ogni occhio, se vuole,

si prende la luna intera,

le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa

e non manca mai niente:

chi guarda il cielo per ultimo

non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,

in prosa o in versetti,

perché il cielo è uno solo

e la terra è tutta a pezzetti.

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